Dall’8 al 15 marzo, a Villa Niscemi prende vita l’Italia Nomad Fest, il primo festival nazionale dedicato ai nomadi digitali, al coliving e alle nuove comunità internazionali di professionisti che lavorano da remoto. Promosso dal Comune di Palermo insieme a BeetCommunity e alla piattaforma Nomad Retreats, racconta una trasformazione già in corso grazie a conferenze, workshop, incontri informali ed esperienze in città.
Il festival
Italia Nomad Fest nasce per osservare da vicino una trasformazione ormai evidente: lo smart working sta cambiando il rapporto tra lavoro, mobilità e città.
A Palermo arriveranno professionisti del digitale, imprenditori, freelance, ricercatori, creativi e fondatori di startup provenienti da diversi Paesi. Persone che lavorano online e che sempre più spesso scelgono città in cui fermarsi per periodi medio-lunghi.

Il festival mette attorno allo stesso tavolo nomadi digitali, comunità locali, istituzioni, imprese e operatori culturali per discutere di come il lavoro remoto stia cambiando il modo di abitare le città. Villa Niscemi diventa così un punto di incontro tra chi arriva da altre parti del mondo per lavorare online e chi in città vive e lavora ogni giorno.
La filosofia del festival
Il lavoro da remoto è ormai una realtà. Sempre più professionisti possono lavorare da qualsiasi luogo. In questo scenario prende forma la figura del cittadino temporaneo: non un turista di passaggio, ma qualcuno che vive una città per settimane o mesi, lavora online, frequenta quartieri e servizi locali e costruisce relazioni.

Palermo e i nomadi digitali
Negli ultimi anni Palermo è diventata una delle mete più attrattive per chi lavora online. La città occupa il 22° posto nel mondo ed è la prima in Italia tra le destinazioni per nomadi digitali.
Secondo il NetBook di FiberCop la provincia di Palermo è quella in cui si naviga di più in Italia, con oltre 340 gigabyte di traffico medio mensile per linea.
Il festival in numeri
Per la prima edizione sono attesi circa 200 ospiti internazionali. La permanenza media prevista è di circa 15 notti. Secondo le stime degli organizzatori, l’evento genererà un indotto economico diretto superiore ai 300 mila euro.
Il programma
Il festival si apre domenica 8 marzo con la registrazione dei partecipanti e un welcome party. Le giornate di conferenza si svolgeranno principalmente negli spazi di Villa Niscemi, con speaker internazionali, panel e workshop dedicati al lavoro remoto e alle nuove comunità professionali.
La giornata istituzionale è prevista lunedì 9 marzo, dalle 10 del mattino a Villa Niscemi, alla presenza del sindaco di Palermo Roberto Lagalla.
Le storie
Accanto agli incontri pubblici, il festival racconta anche le storie delle persone che hanno scelto Palermo come base di lavoro temporanea. Tra i partecipanti ci sono professionisti arrivati da diversi Paesi: australiani, malesi, francesi, britannici, belgi e molti altri lavoratori che oggi possono svolgere la propria attività da remoto. Designer, consulenti digitali, recruiter internazionali, marketer e creativi che lavorano online e che scelgono la città per periodi di settimane o mesi. Le loro storie raccontano un modo diverso di vivere le città: non più solo destinazioni turistiche, ma luoghi in cui fermarsi, lavorare e costruire relazioni.














