Il foro palermitano è in lutto per la scomparsa dell’avvocato Manlio Gallo, figura storica dell’avvocatura cittadina e già presidente dell’Ordine degli avvocati di Palermo per quasi un decennio tra la fine degli anni Novanta e i primi anni Duemila.
Gallo avrebbe compiuto 95 anni il prossimo maggio. I funerali si terranno sabato 14 marzo, nella chiesa di Sant’Ernesto in via Campolo a Palermo. La notizia della sua morte ha suscitato profondo cordoglio tra colleghi, istituzioni e nel mondo della giustizia.
Una vita dedicata alla professione forense
A ricordare la figura di Gallo è stato l’Ordine degli avvocati di Palermo con un messaggio pubblicato sui social, accompagnato da una foto che lo ritrae mentre stringe la mano al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
“Il presidente e i consiglieri dell’Ordine, unitamente all’intero foro palermitano – si legge nella nota – esprimono profondo cordoglio per la scomparsa del presidente emerito avvocato Manlio Gallo”.
Gallo fu presidente dell’Ordine dal febbraio 1996 al gennaio 2005. Durante il suo mandato contribuì alla fondazione dell’Unione degli Ordini Forensi della Sicilia, diventandone il primo presidente. Un ruolo che ne consolidò l’autorevolezza nel panorama dell’avvocatura regionale.
Settant’anni di carriera
La carriera di Manlio Gallo è stata lunga e intensa: proprio poche settimane fa aveva raggiunto il traguardo dei settant’anni di iscrizione all’albo degli avvocati, avvenuta il 10 febbraio 1956.
Nel corso dei decenni è rimasto un punto di riferimento per il Consiglio dell’Ordine e per l’intero foro palermitano, continuando a offrire consigli e suggerimenti anche dopo la conclusione del suo mandato. Da poco era stato nominato presidente emerito dell’Ordine, riconoscimento simbolico per una vita interamente dedicata alla professione.
Il ricordo delle istituzioni
Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati dalle istituzioni siciliane. Il presidente della Regione Renato Schifani ha ricordato Gallo come “un esempio di rigore, integrità e competenza”.
“Con i suoi settant’anni di professione forense – ha dichiarato – è stato un punto di riferimento per tutti noi che abbiamo svolto in questa terra una professione complessa ed entusiasmante, testimone di quella libertà intellettuale che deve guidare tutta la classe forense nel rispetto della legalità e dei diritti dei cittadini”.
Anche il presidente dell’Assemblea regionale siciliana Gaetano Galvagno ha espresso il proprio cordoglio: “Con la morte di Manlio Gallo la comunità forense palermitana e non solo perde un riferimento autorevole e un esempio autentico di libertà”.






















