Dopo l’emergenza provocata dal ciclone Harry, la Regione Siciliana prepara una nuova fase di interventi per sostenere la ripartenza dei territori colpiti, quella che viene definita la Fase 2. Il presidente Renato Schifani porterà in giunta un piano che prevede nuovi contributi per le imprese danneggiate. La misura rappresenta uno degli interventi più significativi messi in campo per superare le conseguenze economiche del maltempo.
Il finanziamento potrà coprire fino a 400 mila euro per impresa: il 40% sarà a fondo perduto, mentre la restante parte sarà concessa a tasso zero. Le somme dovranno essere restituite in 15 anni, con la prima rata prevista dopo tre anni dall’erogazione dei fondi.
Altri 18 milioni per la ripartenza
Per sostenere questa nuova fase la Regione ha messo sul tavolo ulteriori 18 milioni di euro di risorse regionali. Anche questa volta la gestione operativa dei finanziamenti sarà affidata all’Irfis, l’istituto di credito regionale guidato da Iolanda Riolo e Giulio Guagliano, che utilizzerà uno strumento già previsto per le ristrutturazioni aziendali adattandolo alle esigenze delle imprese colpite dal ciclone.
A Stromboli partono i lavori all’approdo di Scari
Nel frattempo arrivano segnali concreti anche sul fronte della ricostruzione delle infrastrutture. Sono iniziati infatti i lavori per la ricostruzione delle travi dell’approdo di Scari a Stromboli, nelle isole Eolie. L’intervento è considerato decisivo per ripristinare il transito dei mezzi pesanti, limitato dopo i gravi danni provocati dalle mareggiate che tra il 19 e il 21 gennaio avevano colpito la Sicilia.
In arrivo il pontone per liberare il cantiere
Già nelle prossime ore è atteso l’arrivo di un pontone partito da Milazzo, una piattaforma galleggiante che servirà per rimuovere il materiale già demolito e liberare l’area del cantiere. Un passaggio fondamentale per accelerare le operazioni e riportare alla piena funzionalità uno dei principali punti di accesso all’isola.












