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Il ficus monumentale di Piazza Marina è gravemente malato: Comune e UNIPA insieme per salvarlo

Esperti, cittadini e amministrazione sono preoccupati per lo stato di salute dell'albero secolare

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Il grande ficus di piazza Marina, uno degli alberi più imponenti d’Europa con oltre 110 metri cubi di chioma fogliare, è in condizioni critiche. Secondo i docenti del Dipartimento di Scienze agrarie dell’Università di Palermo, oltre il 90% delle radici aeree è ormai secco e circa metà della pianta risulta compromessa. L’albero ha circa 162 anni ed è considerato uno degli esemplari monumentali più importanti della città.

La situazione del ficus di Piazza Marina

La situazione è stata segnalata al Comune dopo un sopralluogo degli esperti, che temono l’azione di un fungo che avrebbe attaccato le radici, compromettendo la capacità della pianta di nutrirsi. Il rettore dell’Università di Palermo, Massimo Midiri, ha assicurato l’impegno dell’ateneo per salvare l’esemplare:
“Faremo di tutto per salvare l’albero monumentale” ha dichiarato.

Secondo quanto spiegato dal rettore, l’Università collaborerà con il Comune di Palermo e con gli uffici del Verde pubblico per avviare un percorso di indagine scientifica approfondita. L’obiettivo è raccogliere dati sullo stato di salute della pianta attraverso prelievi e analisi, così da individuare con precisione le cause del deterioramento e valutare possibili interventi di recupero.

Midiri ha evidenziato anche il valore simbolico e storico dell’albero, che da oltre un secolo e mezzo caratterizza il giardino Garibaldi e rappresenta un elemento identitario del patrimonio naturalistico della città. Proprio per questo, ha spiegato Midiri, sarà necessario un approccio rigoroso e multidisciplinare che coinvolga agronomi, botanici e specialisti del settore forestale con l’obiettivo non solo di salvaguardare l’esemplare, ma anche di gestire eventuali rischi legati alla sicurezza dell’area.

La storia dell’albero

Piantato nel 1864 all’interno del giardino Garibaldi, supera i trenta metri di altezza e presenta una chioma che si estende per circa quarantasette metri di diametro. Appartenente alla famiglia delle Moraceae, è caratterizzato da una struttura complessa fatta di numerosi fusti che si sviluppano dal tronco centrale e da lunghe radici aeree che scendono verso il suolo.

Queste radici, una volta raggiunta la terra, diventano veri e propri sostegni naturali per i rami più pesanti: nel tempo l’albero ha creato una sorta di architettura vegetale che si espande in più direzioni, formando un intricato sistema di tronchi e ramificazioni. La sua imponenza e la sua età lo rendono uno degli esemplari botanici più rappresentativi del patrimonio verde di Palermo, motivo per cui il suo stato di salute sta preoccupando esperti, amministrazione e cittadini.

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