Palermo prova a ricucire uno dei suoi punti più delicati e simbolici: il rapporto tra la città e il porto. La Giunta comunale ha infatti approvato la delibera che condivide e acquisisce il Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali relativo ai lavori di riqualificazione del waterfront “Crispi”, un intervento da 12,5 milioni di euro che punta a trasformare uno snodo oggi congestionato in un’area più ordinata, accessibile e funzionale.
Il progetto interessa un tratto strategico del tessuto urbano, quello che corre lungo via Francesco Crispi e collega il porto commerciale e crocieristico al centro città. Un’area attraversata ogni giorno da residenti, mezzi pesanti, lavoratori e turisti, e che da tempo rappresenta uno dei nodi più complessi della viabilità palermitana.
Riqualificazione waterfront Crispi: cosa prevede il progetto
L’intervento nasce dalla collaborazione tra il Comune di Palermo e l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, all’interno di un percorso già avviato negli anni scorsi e sostenuto dai fondi FSC 2021–2027. La proposta approvata dalla Giunta consentirà adesso di avviare il percorso tecnico-amministrativo e di inserire l’opera nel Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2026–2028.
Il progetto è articolato in due lotti distinti, ma complementari.
Il primo riguarda la riqualificazione dell’asse viario di via Crispi e via dell’Arsenale, con opere di manutenzione straordinaria della sede stradale e la realizzazione di una nuova rotatoria in piazzetta della Pace. In questo caso, il budget previsto per i lavori è di 3 milioni di euro. Tra le scelte condivise c’è la riduzione dello spartitraffico centrale, con una nuova configurazione che eliminerà i marciapiedi centrali ma manterrà l’aiuola, consentendo un ampliamento della carreggiata di circa un metro e mezzo per lato. È previsto anche uno studio sulle essenze arboree esistenti, per valutarne cura e assetto.
Il secondo lotto, dal forte impatto simbolico oltre che urbano, prevede invece la realizzazione di una passerella pedonale sopraelevata che collegherà il nuovo edificio dell’interfaccia città-porto con piazza Camilleri. Qui l’investimento per i lavori è di 5 milioni di euro. La soluzione individuata è quella di una doppia passerella con una nuova piazza in quota, pensata come estensione dello spazio pubblico e destinata a diventare uno dei nuovi segni riconoscibili dell’ingresso in città dal porto.
Un nuovo collegamento tra porto e città
L’obiettivo è chiaro: separare i flussi pedonali da quelli veicolari, rendere più scorrevole la viabilità urbana e migliorare l’organizzazione dei mezzi in ingresso e in uscita dall’area portuale. Ma, oltre all’aspetto tecnico, il progetto porta con sé anche una visione più ampia: restituire continuità tra Palermo e il suo mare.
Il waterfront Crispi è infatti da anni una soglia irrisolta, un luogo di transito più che di relazione. L’idea della passerella e della piazza sospesa prova invece a trasformare questo margine in uno spazio riconoscibile, attraversabile e più vicino alla vita urbana. Per la definizione progettuale della piazza in quota è previsto anche un concorso internazionale, segno della volontà di attribuire all’opera un valore non solo infrastrutturale ma anche architettonico e identitario.
Il sindaco Roberto Lagalla ha parlato di una “svolta concreta” nel rapporto tra Palermo e il porto, sottolineando come il fronte a mare lungo via Crispi abbia rappresentato troppo a lungo una barriera tra la città e il mare. Sulla stessa linea anche l’assessore all’Urbanistica Maurizio Carta, che ha descritto l’intervento come un’operazione di rigenerazione urbana capace di ridefinire la relazione tra spazio pubblico, mobilità e affaccio sul waterfront.
Secondo il cronoprogramma, per il Lotto 1 la progettazione esecutiva è già in corso e la conclusione dei lavori è prevista entro aprile 2027. Per il Lotto 2, invece, la consegna dei lavori è attesa nella prima metà del 2027, con completamento entro la fine dello stesso anno.
Se i tempi saranno rispettati, Palermo potrebbe ritrovarsi presto con un nuovo ingresso sul mare: più funzionale, più ordinato, ma soprattutto più coerente con la sua vocazione marittima.





















