Il Palazzo della Cultura di Catania ha ospitato un evento in cui l’arte trova la sua massima espressione: un linguaggio universale, capace di comunicare e trasmettere significati profondi, soprattutto quando si confronta con temi fondamentali come la Resistenza. “Resistenza, responsabilità e grafica. Il progetto grafico come scelta di senso” è il titolo dell’esposizione, curata da Gianni Latino, inaugurata il 23 aprile nel centro storico, in uno dei luoghi simbolo della città, alla presenza della docente Anna Steiner. La mostra sarà aperta al pubblico dal 24 al 26 aprile, a partire dalle 10 alle 19, con ingresso libero.
L’esposizione sulla Resistenza a Catania
In esposizione ci sono quaranta manifesti che si susseguono in modo naturale e scorrevole, accompagnando il visitatore in un percorso immersivo tra arte e memoria. Chi entra nello spazio espositivo resta quasi sopraffatto dalla ricchezza visiva e dal valore storico delle opere.
I manifesti sono stati progettati da studentesse e studenti del secondo anno del biennio specialistico in Design per l’editoria, nell’ambito di un percorso dedicato alla progettazione grafica di pubblica utilità, con il contributo di dottorande, dottorandi e docenti dell’Accademia di Belle Arti.
Il filo conduttore dei lavori è il ruolo etico e culturale della grafica contemporanea, intesa come strumento di consapevolezza e impegno. Le opere offrono una riflessione sul rapporto tra comunicazione visiva e responsabilità sociale, contribuendo alla costruzione di un pensiero critico.

La forza delle immagini
Protagonista dell’intera esposizione è la Resistenza italiana, uno dei momenti più significativi della storia politica e sociale del Paese, ma anche un immaginario collettivo che continua a farsi portavoce di valori come libertà, giustizia e partecipazione.
L’obiettivo della mostra è duplice: educare al progetto e alla responsabilità. Non si tratta solo di competenze tecniche, ma anche della capacità di attribuire senso alle immagini e di riconoscere l’impatto che la comunicazione visiva può avere sulla società.
Eventi come questo risultano fondamentali non solo per avvicinare il pubblico all’arte, ma anche per promuovere un’idea di arte utile, in cui bellezza e funzione sociale si incontrano.
La Generazione Z presente alla mostra sulla Resistenza
Il messaggio emerge con forza, rendendo queste occasioni significativamente anche per i più giovani, che possono così sviluppare un rapporto più diretto e consapevole con il linguaggio artistico. Al vernissage, infatti, non erano presenti soltanto gli studenti dell’Accademia di Belle Arti, direttamente coinvolti nell’organizzazione e nella realizzazione della mostra, ma anche numerosi visitatori, tra cui molti appartenenti alla Generazione Z. Un segnale importante di interesse vivo e autentico verso contenuti di forte valore civile.
A circa un’ora dal taglio del nastro, avvenuto alla presenza di Anna Steiner – Architetto e docente presso il Politecnico di Milano – la mostra risultava già molto affollata. Gli spazi espositivi si sono progressivamente riempiti, tanto da rendere necessario, in alcuni momenti, attendere all’esterno della sala. Un chiaro segnale di come arte e cultura continuino a suscitare interesse e partecipazione, confermandosi strumenti vivi e capaci di coinvolgere la collettività.




















