A Palermo, la tradizione orafa siciliana torna al centro della scena con un nuovo appuntamento espositivo ospitato a Villa Zito. Sabato 11 aprile la mostra “L’età dell’oro”, promossa dalla Fondazione Sicilia, si arricchisce della presenza della collezione Fecarotta Antichità, offrendo al pubblico un’occasione per approfondire il dialogo tra memoria storica e creazione contemporanea. Attraverso una selezione di opere ispirate ai monili siciliani tra XVII e XIX secolo, l’esposizione racconta la continuità di un sapere artigianale che attraversa le generazioni, mantenendo vivo il legame tra identità culturale e innovazione estetica.
La collezione tra ispirazione storica e creazione contemporanea
Protagonista dell’incontro sarà la collezione Fecarotta Antichità, espressione di una lunga tradizione familiare legata all’arte orafa. Interverranno la presidente della Fondazione Sicilia Maria Concetta Di Natale, i curatori Sergio Intorre e Roberta Cruciata e Barbara Rappa, responsabile dell’allestimento, insieme aFabrizio Fecarotta e ai figli.
In mostra una selezione di gioielli realizzati da maestri orafi palermitani che reinterpretano i monili antichi dell’isola, combinando tecniche tradizionali e sensibilità contemporanea. Le creazioni nascono da un attento lavoro di ricerca e da una visione che valorizza il patrimonio storico, trasformandolo in oggetti attuali, spesso sviluppati anche attraverso un’attività di gioielleria su misura, costruita a partire da disegni o richieste specifiche dei clienti.

Una tradizione familiare lunga oltre due secoli
La storia della famiglia Fecarotta affonda le radici alla fine del Settecento con Nicola Fecarotta, orafo e cesellatore attivo alla corte di Francesco I di Borbone, e si sviluppa attraverso generazioni che hanno mantenuto e rinnovato nel tempo questo sapere artigianale. Dai discendenti di Giovanni fino a Giuseppe detto Beppy, la famiglia ha consolidato la propria presenza nel settore, accompagnando anche l’evoluzione della città attraverso il trasferimento della bottega da corso Vittorio Emanuele a via Ruggero Settimo e infine, nel 1961, in via Principe di Belmonte.
La mostra sarà visitabile negli orari consueti di apertura di Villa Zito, dalle 10 alle 18 con ultimo ingresso alle 17, dal martedì alla domenica, con la possibilità di accedere anche oltre l’orario in occasione dell’evento. Sono previste diverse formule di ingresso, con gratuità per scolaresche, minori, persone con disabilità e giornalisti accreditati.













