Il 21 aprile, alle ore 19, al cinema Rouge et Noir di Palermo avrà luogo la proiezione di Mr. Nobody Against Putin – Il film contro tutte le guerre, premiato come Miglior Documentario agli Oscar 2026. Diretto da David Borenstein e Pavel Talankin, fa tappa a Palermo grazie alla distribuzione ZaLab e sarà presentato dal regista Andrea Segre.
La sinossi di Mr Nobody Against Putin
«Un insegnante russo documenta segretamente la trasformazione della sua scuola cittadina in un centro di reclutamento di guerra durante l’invasione dell’Ucraina, rivelando i dilemmi etici che gli educatori devono affrontare tra propaganda e militarizzazione», questa la sinossi del film. A documentare è proprio Pavel Talankin, detto Pasha, organizzatore di eventi e videografo di una delle scuole elementari di Karabash, una piccola città nei monti Urali russi. La vita per lui e per la popolazione del Karabash cambia drasticamente all’inizio del 2022, quando la Russia invade l’Ucraina.
È testimone diretto e documenta gli sforzi compiuti dal governo russo per coinvolgere la popolazione, oltre agli effetti della guerra sulla comunità. Con il conflitto, il suo incarico diventa infatti quello di filmare le lezioni a tema patriottico e favorevoli alla guerra, introdotte dallo Stato russo come obbligatorie e da registrare per dimostrare il rispetto delle direttive ufficiali. Talankin sceglie però di trasformare quelle immagini in un vero e proprio documentario clandestino, che denuncia come la guerra sia entrata a far parte della vita quotidiana, a partire dalla sacra istituzione della scuola.
Il film contro tutte le guerre, la vittoria agli Oscar 2026
David Borenstein, chiamato sul palco del Dolby Theatre di Los Angeles, in occasione della vittoria come Miglior Documentario agli Oscar 2026, ha dichiarato: “Mr. Nobody Against Putin parla di come si perde un Paese. Lo si perde attraverso innumerevoli piccoli atti di complicità. Quando restiamo in silenzio mentre il potere controlla i media e decide cosa possiamo produrre e consumare. Tutti noi affrontiamo una scelta morale. Ma anche un nessuno può essere più potente di quanto pensiamo”, ha concluso.
A prendere la parola, dopo di lui, il protagonista e co-regista Pavel Talankin: “Per quattro anni abbiamo guardato il cielo cercando stelle cadenti per esprimere un desiderio. Ma ci sono Paesi dove al posto delle stelle cadono bombe e droni”. Non si è fatto attendere un lungo applauso del pubblico, in segno di approvazione per il lavoro svolto e per le parole usate. “Nel nome del nostro futuro, nel nome di tutti i nostri figli: fermate tutte le guerre, ora“, ha concluso Talankin.




















