Quando, nel 1997, il re del pop Michael Jackson fu ospite di una delle serate dei Telegatto, presentata da Pippo Baudo e trasmessa su Mediaset, un episodio rimase indelebile nella storia della televisione italiana. La produzione coinvolse la pop star internazionale in una delle premiazioni più attese della serata. Sul palco, insieme al cantante, c’erano presentatore siciliano, la conduttrice Milly Carlucci e il tenore Luciano Pavarotti. Un momento rimasto nella memoria collettiva di chi era davanti al piccolo schermo e anche di chi lo avrebbe visto soltanto successivamente attraverso i video dell’archivio.
La storia di Michael Jackson in Italia
Per la televisione degli anni Novanta quella fu una delle serate più attese della storia. La presenza dell’ospite d’eccezione scatenò un’enorme attenzione mediatica. I fan si presentarono ore prima fuori dagli studi Mediaset, al punto da rendere necessario un rafforzamento della sicurezza. Il clima fu paragonato a quello dell’arrivo di un capo di Stato.
Il momento clou per milioni di spettatori fu raggiunto poi quando Michael Jackson salì sul palco del Telegatto. Durante l’incontro, Milly Carlucci chiese alla pop star e a Luciano Pavarotti cosa, oltre alla passione per la musica, li unisse. Il cantante rispose: “Il desiderio di fare qualcosa insieme per gli altri e per i bambini del mondo”.
Molti ricordano ancora quel momento per la tensione scenica del cantante che, con la sua giacca in stile napoleonico, la fascia rossa sul braccio destro e gli occhiali a goccia, salutava con il sorriso il pubblico italiano, rimanendo però coinvolto in lunghi momenti di pausa esilenzio.
Un incontro televisivo irripetibile
Il pubblico ebbe una reazione incontenibile alla presenza del cantante americano, esplodendo in cori come “I love you Michael” e lunghi applausi. Il siciliano Pippo Baudo, da parte sua, si distinse per la sua tipica eleganza e per la calma mantenuta durante la diretta, gestendo il momento in un modo che sarebbe passato alla storia. Il presentatore tentò di coinvolgerlo con domande semplici e con il suo inglese scolastico, dando vita a un siparietto diventato evergreen proprio per il contrasto tra il superdivo mondiale e la spontaneità tutta italiana del conduttore.
Fu un incontro televisivo irripetibile tra due icone diversissime: Pippo Baudo, maestro della diretta italiana, e Michael Jackson, star planetaria difficile da incasellare nei tempi della TV tradizionale, in uno dei programmi più seguiti di quegli anni.




















