Il Patentino Digitale del Corecom Sicilia è approdato a Lampedusa e ha coinvolto oltre cento studenti degli istituti scolastici dell’isola in un percorso dedicato all’uso responsabile della rete. L’iniziativa punta a diffondere tra i più giovani degli strumenti utili ad affrontare con maggiore consapevolezza le sfide del mondo digitale, promuovendo sicurezza, spirito critico e cittadinanza attiva. Già negli scorsi mesi, Corecom aveva portato avanti il progetto negli istituti di Caltanissetta, Palermo, Enna, Gela e Siracusa. Adesso un ampliamento anche alle isole.
Il progetto a Lampedusa
Il progetto ha interessato gli studenti dell’Istituto Comprensivo Statale “Luigi Pirandello” e del Liceo Scientifico “Ettore Majorana”, protagonisti di una serie di incontri formativi organizzati in collaborazione con OcchiBlù Onlus. Durante le lezioni sono stati affrontati temi sempre più centrali nella vita quotidiana delle nuove generazioni, come l’utilizzo corretto dei social media, la tutela dei dati personali, il contrasto al cyberbullismo e la capacità di distinguere contenuti affidabili da notizie false o manipolate.
Agli appuntamenti hanno preso parte anche docenti, professionisti dell’informazione e rappresentanti dell’Ordine degli Avvocati, in un confronto pensato per offrire ai ragazzi competenze concrete e immediatamente spendibili. Tra i relatori figurano Filippo Mulè, segretario dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, e Aldo Mantineo, commissario del Corecom Sicilia.
L’importanza del Patentino Digitale
“Portare il Patentino Digitale anche a Lampedusa – ha sottolineato il presidente del Corecom Sicilia, Andrea Peria – assume un significato particolarmente rilevante: in un territorio che rappresenta un crocevia di culture e un punto strategico per il Paese, è fondamentale offrire ai ragazzi strumenti concreti per comprendere e utilizzare la rete in modo consapevole. Educare al digitale significa formare cittadini più responsabili, capaci di riconoscere i rischi ma anche le opportunità del web. Investire sui giovani di Lampedusa vuol dire rafforzare il futuro di tutta la nostra comunità”.
L’odio online negli ultimi anni è sempre più in crescita: la metà di tutti gli adolescenti hanno segnalato di essere stati vittime di momenti di fenomeni di questo genere. Le segnalazioni sono in forte aumento e, per questo motivo, educare i giovani all’utilizzo di queste piattaforme appare fondamentale.


















