Nuovi spazi per pedoni e studenti nel tessuto urbano di Palermo. La Giunta comunale ha dato il via a un piano articolato che prevede l’istituzione di aree pedonali e strade scolastiche in diversi quartieri, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza, ridurre il traffico e restituire centralità alla vita di comunità.
Il provvedimento a Palermo
Il provvedimento, proposto dall’assessore Maurizio Carta, nasce anche dalle richieste dei cittadini. Esso si inserisce nel Piano Generale del Traffico Urbano e nel PUMS. Gli interventi riguarderanno varie zone della città. Tra queste via Eliodoro Lombardi, via Autonomia Siciliana e via Nicolò Giannotta. Prevista anche la trasformazione di via Francesco De Gobbis in una piazza scolastica per lo Zen. Coinvolte inoltre via del Poeta, via Cassari e piazzetta Sant’Eligio.
In via sperimentale saranno attivate aree pedonali temporanee negli orari scolastici. Le zone interessate includono via del Protonotaro, via delle Scuole e piazza Sett’Angeli.
Le dichiarazioni dell’amministrazione
Il piano rientra nella strategia dell’amministrazione guidata da Roberto Lagalla. Al centro ci sono mobilità pedonale e rigenerazione urbana. Alcuni interventi saranno inizialmente sperimentali. Le soluzioni più efficaci potranno essere confermate nel tempo. “Con questo provvedimento – ha detto il sindaco – Palermo compie un passo concreto verso una città più sicura, più vivibile e più equa per tutti gli abitanti. Restituire spazio ai pedoni, e in particolare ai nostri bambini e ragazzi, non è solo una scelta di mobilità: è una visione di città accessibile. Ogni area pedonale che istituiamo, infatti, è un presidio di comunità, un luogo dove la qualità della vita urbana diventa tangibile e coinvolge la corresponsabilità della cittadinanza”.
Soddisfazione per l’Assessore alla Mobilità Sostenibile Maurizio Carta: “Questo provvedimento traduce in azione amministrativa concreta una strategia che abbiamo costruito, anche insieme al Consiglio Comunale, con pazienza e con metodo: trasformare la mobilità sostenibile da obiettivo ambientale a spazio vissuto. Le nuove aree pedonali non sono semplici divieti al traffico, ma sono atti di cura, riappropriazione e sicurezza urbana. Davanti alle scuole, nelle vie del centro storico, lungo i percorsi quotidiani dei cittadini, stiamo ricucendo il rapporto tra la città e chi la abita. La sperimentazione su alcune direttrici ci permetterà inoltre di ascoltare la risposta della città e di affinare gli interventi con flessibilità e rigore. Palermo sta diventando una città che cammina, pedala, si siede, passeggia, si incontra riappropriandosi dello spazio pubblico”.



















