Per secoli è stata soltanto una leggenda palermitana, ma adesso prende forma attraverso un luogo visitabile per la prima volta. Il Ponte delle Teste Mozze, uno dei luoghi più enigmatici della memoria popolare di Palermo, è stato scoperto nel 2014, ma soltanto adesso apre le porte ai visitatori. Il maestoso ponte di pietra a tre campate, che è stato ritrovato durante i lavori per l’ampliamento della linea del tram nella zona di via Oreto, sarà per la prima volta aperto al pubblico in occasione de Il Genio di Palermo. Le visite sono in programma nel weekend dal 16 al 19 aprile e nei due fine settimana successivi. Sarà quindi possibile scoprire un luogo che, secondo i racconti suggestivi del passato, è legato alle esecuzioni pubbliche in tipico stile medievale.
Un passaggio strategico tra città e campagne
Il monumento di origine arabo–normanna, situato nella zona meridionale della città, vicino al Ponte dell’Ammiraglio, consentiva in passato l’attraversamento del fiume Oreto, rappresentando un punto strategico per raggiungere le campagne e l’antico ingresso urbano di Palermo. L’ultimo ricordo documentato del ponte risale ai primi decenni del secolo scorso, quando sfuggì alla demolizione e venne interrato durante la deviazione del Corso Oreto.
L’aspetto più inquietante di questa storia è però più antico. Si narra infatti che questo luogo fosse utilizzato nel Medioevo per l’esposizione delle teste mozzate dei condannati a morte o dei ribelli giustiziati, trasformate in monito per la popolazione. Con questa pratica, infatti, venivano mostrati pubblicamente i resti dei criminali per intimidire e riaffermare il potere dello Stato.
Una testimonianza storica della città rimasta quasi completamente intatta per oltre un secolo di oblio. Il sito rappresenta oggi una sintesi tra la città antica, ancora perfettamente leggibile, e quella moderna, separate da pochi scalini. È stata così restituita alla memoria collettiva una parte di Palermo rimasta nascosta per anni tra traffico e rotaie.
“Un altro tassello di storia ritorna in vita, apriamo il Ponte delle Teste mozze, sito dimenticato della città – ha detto l’assessore comunale al Turismo, Alessandro Anello – ma anche una vera bellezza del tutto inattesa: un modo per promuovere la città”.
Le visite
La manifestazione Il Genio di Palermo, organizzata dalla Fondazione Le Vie dei Tesori in collaborazione con l’Università di Palermo, la Soprintendenza, il Comune, l’Amat e numerose altre istituzioni, permetterà le visite nel weekend dalle ore 10 alle 17.30.



















