Due operatori economici hanno presentato le proprie proposte per la riqualificazione e la futura gestione delle Terme di Sciacca, segnando un nuovo passaggio nel percorso di rilancio dello storico complesso termale agrigentino. Alla scadenza fissata per oggi alle 12, sono arrivate le candidature di Terme di Saturnia spa e Massinelli & Partners Consulting srl nell’ambito dell’avviso pubblico promosso dal dipartimento regionale delle Attività produttive. Il progetto punta a restituire piena operatività a uno dei poli termali più importanti della Sicilia, chiuso da anni e considerato strategico per il turismo del benessere e per l’economia del territorio.
Investimento da 50 milioni di euro
La Regione sostiene l’operazione con un contributo da 50 milioni di euro attraverso fondi FSC, utilizzando lo strumento del partenariato pubblico-privato e della finanza di progetto. Il modello prevede gestione del complesso, concessione, progettazione e realizzazione degli interventi necessari. Le proposte, inviate tramite la piattaforma “TuttoGare”, passeranno ora al vaglio del dipartimento Attività produttive per la verifica dell’interesse pubblico. Se entrambe saranno ritenute idonee, si procederà con la nomina della commissione giudicatrice incaricata della fase successiva.
Anche l’assessore regionale al Territorio e Ambiente Giusi Savarino ha commentato positivamente l’arrivo delle due proposte. Per Savarino, l’interesse mostrato dagli operatori economici rappresenta un segnale importante per un territorio che attende da tempo la valorizzazione di un patrimonio dalle grandi potenzialità. L’assessore ha inoltre rimarcato che il rilancio delle terme potrà tradursi in nuove occasioni di lavoro e crescita, puntando sul turismo del benessere, settore già consolidato in molte realtà italiane.
Schifani: “Passaggio decisivo per il futuro di Sciacca”
Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha parlato di una giornata significativa per il futuro delle terme. “È stato compiuto un passaggio decisivo”, ha dichiarato, sottolineando come il governo regionale abbia creduto sin dall’inizio nel progetto di rilancio. Schifani ha evidenziato anche il lavoro svolto dagli uffici regionali per superare ostacoli amministrativi e accelerare l’iter. L’obiettivo resta quello di restituire in tempi rapidi funzionalità al complesso e generare nuove opportunità occupazionali grazie allo sviluppo del comparto termale.



















