In Sicilia e non solo crescono le preoccupazioni legate al rincaro dei prezzi sui carburanti fossili, dovute all’attuale conflitto che coinvolge USA e Iran e al conseguente blocco dello Stretto di Hormuz. L’Isola in questo momento registra infatti uno tra i prezzi medi più cari d’Italia, con un dato che oscilla tra 2,019 e 2,029 euro al litro anche al self service. Il diesel, in particolare, è sempre meno alla portata, ma anche per la benzina molti italiani hanno dato il via alla caccia al distributore più economico.
Taglio accise inefficace
Il governo ha cercato di fronteggiare la problematica estendendo la disposizione in merito alla riduzione delle accise sui carburanti – di 24,4 centesimi al litro, in scadenza l’8 aprile – fino al 1° maggio. Nonostante ciò, i prezzi dei distributori non scendono e, al contrario, sembrano aumentare a vista d’occhio.
A incidere in modo decisivo sull’andamento dei prezzi – oltre alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente – è anche la scelta del governo di intervenire in modo differenziato sulle accise: mentre il taglio sulla benzina è stato mantenuto, su indicazione dell’ultima legge di bilancio si è proceduto a un riallineamento che ha comportato un aumento di 4,05 centesimi al litro sul gasolio, in vigore dal 1° gennaio 2026.
Dove fare rifornimento a Palermo
A Palermo si segnala che, al momento, a mantenere i prezzi più competitivi è l’impianto Eni di Valdesi – con il diesel a 1,99 euro – mentre quello Ip di via Crispi registra il prezzo più caro, pari a 2,29 euro al litro. L’aumento dei prezzi del gasolio appare più marcato rispetto a quello della benzina che, pur in crescita, rimane nella maggior parte dei casi sotto la soglia dei 2 euro al litro. La differenza è quindi notevole, con uno stacco tra i due tipi di carburante pari a circa 35 centesimi.
La situazione aeroporti
Il problema non è solo che il carburante è caro, ma che scarseggia anche. Questo sta causando non pochi problemi al turismo aereo, con voli cancellati dalle compagnie e aeroporti in difficoltà. Lo scalo di Brindisi è rimasto a secco, mentre quelli di Milano Linate, Venezia, Treviso, Bologna, Reggio Calabria e Pescara hanno a disposizione quantità limitate di carburante. Il timore è che l’allarme possa estendersi nelle prossime ore. Al momento, la Sicilia resta però al sicuro.
“All’aeroporto internazionale Falcone Borsellino di Palermo al momento non si riscontrano criticità sull’approvvigionamento di carburante per aviazione Jet A1”, afferma Gesap. “L’operatività dei voli non ha subito conseguenze. Pur in un contesto di monitoraggio della situazione, che richiede comunque un approccio prudenziale, siamo costantemente in contatto con i nostri fornitori e operatori al fine di garantire tempestiva reattività ed evoluzioni nella fornitura del carburante”, concludono dalla società di gestione.















