Una stagione da dimenticare per il Trapani, che viene aritmeticamente retrocesso in Serie D con una giornata di anticipo. In totale sono 23 i punti raccolti, che trovano riscontro però nelle tante difficoltà societarie e, soprattutto, nei 25 punti di penalizzazione. La sconfitta fuori casa per 1-0 contro il Cosenza è stata la sentenza finale: niente speranze di fare i play-out. La squadra siciliana – salvo sorprese legate a decisioni dei tribunali sportivi, in cui il presidente Valerio Antonini spera ancora – dice addio al calcio professionistico dopo un’annata drammatica.
Decisive le penalizzazioni per il Trapani
Il Trapani, sul campo, avrebbe avuto non solo tutte le possibilità di salvarsi, ma anche quelle di disputare i playoff: 48 punti frutto di 9 pareggi, 14 vittorie e 15 sconfitte. Ad essere decisivi, i punti di penalizzazione attribuiti alla società a causa di mancati pagamenti di INPS e IRPEF. La stessa sorte era toccata nel basket al Trapani Shark, poi radiata dalla Lega.
Al di là dei punti di penalizzazione, a sancire la matematica retrocessione sul campo è stato un gol segnato da Mazzocchi al minuto numero 69 di Cosenza-Trapani, che ha gelato i granata rimasti anche in dieci a causa dell’espulsione di Celeghin.
Nello stesso girone il Siracusa, penultimo in classifica con 25 punti e con 11 punti di penalizzazione, spera che la sua stagione si concluda in modo diverso. Tutto dipenderà dall’ultima sfida della stagione, proprio il derby contro il Trapani. Diversa invece la situazione dell’altra siciliana, il Catania, che si giocherà i playoff.
Il patron del Trapani annuncia i ricorsi
In una diretta su Facebook, il patron del Trapani Valerio Antonini non si è dato per sconfitto: il 21 e 23 aprile arriveranno infatti le risposte dei ricorsi fatti, attraverso cui punta a recuperare alcuni punti di penalizzazione, a suo parere ingiusti. Nel caso della sentenza del 21 aprile, si giudicheranno i 3 punti di penalizzazione dati ai granata ad ottobre, mentre il 23 aprile i 5 punti dati per la scadenza dei pagamenti del 16 febbraio.
Una speranza insomma è ancora accesa. La rabbia dei tifosi però si fa sentire sui social con tante contestazioni per il patron: molti gli chiedono di andar via e lasciare Trapani, così da ripartire da capo e costruire nuova linfa dalla Serie D.


















