Un viaggio nella memoria sonora della Sicilia attraverso fotografie, registrazioni sul campo e materiali di ricerca che raccontano uno dei più importanti progetti di documentazione della musica popolare italiana del Novecento. Dal 15 al 31 maggio una mostra dedicata al lavoro dell’etnomusicologo americano Alan Lomax e dello studioso italiano Diego Carpitella ripercorrerà la storica campagna di ricerca condotta nei primi anni Cinquanta nelle comunità rurali siciliane. L’esposizione, curata da Sergio Bonanzinga e Rosario Perricone, propone un percorso costruito attraverso appunti, immagini e registrazioni provenienti dall’archivio Lomax-Carpitella, considerato oggi una delle testimonianze più significative della tradizione musicale popolare italiana.
Un archivio che ha preservato la memoria musicale siciliana
La ricerca realizzata da Lomax e Carpitella contribuì a documentare canti, tradizioni e pratiche musicali legate al mondo rurale dell’Isola, preservando un patrimonio culturale destinato in molti casi a scomparire. Il loro lavoro aprì inoltre un confronto internazionale sui temi della memoria, dell’identità e delle culture popolari, portando le voci delle comunità locali all’interno del dibattito etnomusicologico mondiale.
All’inaugurazione della mostra prenderanno parte anche Anna Lomax Wood, Jo Ann Cavallo e Joseph Sciorra, studiosi e rappresentanti di istituzioni impegnate nella valorizzazione del patrimonio culturale e delle tradizioni popolari.
Il dialogo culturale tra Italia e Stati Uniti attraverso la musica
Il percorso etnomusicologico di Alan Lomax viene considerato anche un ponte culturale tra Italia e Stati Uniti. Attraverso le sue ricerche, lo studioso americano contribuì infatti a diffondere una maggiore conoscenza della diversità culturale italiana negli Stati Uniti, promuovendo il valore delle tradizioni popolari come elemento fondamentale della memoria collettiva.
Il progetto si inserisce nello spirito di United in Sound: America at 250, iniziativa che riflette sul ruolo della musica come testimonianza di migrazione, identità e scambio culturale. L’archivio Lomax-Carpitella rappresenta oggi non soltanto una parte importante del patrimonio italiano, ma anche un tassello della storia culturale americana legato all’impegno di Alan Lomax nella salvaguardia delle culture popolari e nell’affermazione dell’equità culturale.






















