Per il secondo anno torna a Palermo la rassegna teatrale “Venerdì contemporaneo” curata dalla direzione artistica di Marco Pupella. La manifestazione, che ha debuttato il 16 gennaio con “Le pietre in tasca”, diretto da Marco Feo, accoglierà in cartellone anche Au Clair de la lune, la fiaba scritta e diretta da Francesca Picciurro, curatrice anche di regia e costumi, con musiche originali firmate da Emanuela Fai.
Lo spettacolo andrà in scena il 7 e l’8 maggio al Teatro Sant’Eugenio di Palermo. Pensato per coinvolgere spettatori di tutte le età, “Au Clair de la lune” intreccia musica, poesia e racconto emotivo, costruendo una dimensione sospesa tra fiaba contemporanea e teatro musicale.
Il viaggio di Pierrette tra identità e desiderio
Protagonista della storia è Pierrette, una giovane anima inquieta e sognatrice interpretata da Francesca Picciurro. La fiaba racconta il suo viaggio alla ricerca dei genitori e, in senso più profondo, della propria identità. Ad accompagnarla lungo il percorso è la Luna, interpretata da Emanuela Fai, figura simbolica che diventa guida e voce poetica della narrazione. Nel corso dello spettacolo emergono temi universali come la solitudine, il desiderio d’amore, la crescita personale, e il bisogno di appartenenza, trasformati in un linguaggio emotivo capace di parlare sia agli adulti sia ai più piccoli.
La musicista e cantante Emanuela Fai ha spiegato il ruolo delle musiche nello spettacolo. Queste accompagneranno il racconto ma in alcuni momenti lo continueranno. Le musiche infatti danno forza e valore alla storia, diventando un valore aggiunto. “Far dialogare musica e teatro è una cosa che faccio da anni – ha detto Emanuela Fai -. Quindi quando concepisco uno spettacolo teatrale lo immagino sempre unito alla musica, perché la musica aiuta a veicolare meglio la parola“.
Un’atmosfera onirica tra musica e simbolismo
La messa in scena assume una dimensione quasi onirica grazie alle musiche originali, alle coreografie e all’atmosfera evocativa che accompagna il racconto. La fiaba si propone come uno strumento comunicativo adatto anche ai bambini, attraverso una narrazione simbolica capace di trasmettere emozioni immediate e profonde.
Malinconia, magia e amore si intrecciano nel dialogo guidato dalla Luna, che accompagna Pierrette nel desiderio di incontrare finalmente i propri genitori. A completare lo spettacolo saranno le esibizioni delle allieve dell’accademia Dance Connection di Valentina Cetera.
“Il pubblico siciliano sarà emotivamente più coinvolto grazie ad alcune parti dei testi in dialetto siciliano – ha raccontato Emanuela Fai -. Il nostro scopo è quindi cercare di far sì che i bambini non perdano la tradizione e riescano a vedere uno spettacolo in siciliano comprendendolo”.
Il percorso della rassegna
Debuttato per la prima volta nel marzo 2025, “Venerdì contemporaneo” nasce con l’obiettivo di creare uno spazio d’incontro dedicato agli appassionati – e ai curiosi – della drammaturgia contemporanea e delle riletture dei grandi classici. Il cartellone si è progressivamente trasformato in un appuntamento fisso per il pubblico palermitano, offrendo spettacoli che affrontano temi esistenziali attraverso testi reinterpretati in chiave moderna, compresi quelli di Luigi Pirandello. La direzione artistica resta affidata a Marco Pupella, dopo il successo della prima edizione inaugurata con “Vuliri vulari” di Michele Perricone.
Successivo appuntamento della rassegna 2026 sarà invece “Alla Fonte”, previsto il 16 e il 23 maggio.




















