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Castroreale celebra il giallo: successo per la VII edizione del Mystery Festival

Due giornate tra letteratura noir, arte e approfondimento culturale nel borgo medievale messinese. Protagonisti alcuni dei nomi più autorevoli del thriller italiano: Marina Di Guardo, Gabriella Genisi, Piergiorgio Pulixi

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Il fascino del mistero ha nuovamente conquistato uno dei borghi più belli d’Italia. Si è conclusa con grande partecipazione di pubblico la VII edizione del Castroreale Mystery Festival, la rassegna dedicata alla narrativa noir e thriller che il 22 e 23 maggio 2026 ha trasformato l’Auditorium SS. Salvatore e il Museo Civico di Castroreale in un punto d’incontro privilegiato per scrittori, lettori e appassionati del genere.

A rendere possibile la crescita costante della manifestazione è stata ancora una volta la sinergia tra istituzioni, associazioni e realtà locali. Il festival, sotto la direzione artistica e la conduzione di Cristina Marra, è stato organizzato dalla Pro Loco Artemisia APS, presieduta dalla professoressa Maria Concetta Sclafani, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Castroreale. Interventi musicali a cura del Maestro fisarmonicista Adolfo Zagari.

Il festival come racconto del territorio

“L’evento rappresenta per noi un motivo di grande orgoglio. Nato per valorizzare il territorio e coinvolgere le nuove generazioni, è diventato negli anni un appuntamento culturale di riferimento per l’intero comprensorio. Ringraziamo gli organizzatori e tutti i partecipanti che contribuiscono ogni anno a questo straordinario successo” ha dichiarato l’assessore Chiara Giuttari.

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“Credo che un territorio debba essere raccontato attraverso le sue storie e le sue eccellenze. Il Mystery Festival nasce proprio da questa visione: unire letteratura, arte e musica per offrire al pubblico un racconto autentico e sempre nuovo del territorio” ha affermato la direttrice artistica Cristina Marra.

Presente fin dalla prima edizione il fumettista Gianfranco Vitti, anche autore delle celebri locandine ad acquerello del festival. “Dopo essermi documentato, ho trovato negli scorci di Castroreale l’ispirazione per le illustrazioni che negli anni hanno accompagnato il festival”, ha spiegato l’artista tarantino. Vitti ha inoltre ricordato l’esordio del suo personaggio Andrea Düpin, investigatore privato francese protagonista delle sue graphic novel, sottolineando l’importanza della ricerca storica nella costruzione delle storie ambientate nel passato. La vittoria del Lucca Project Contest ha rappresentato una tappa fondamentale del suo percorso professionale.

Tra gli ospiti del festival, presente per il secondo anno consecutivo, anche Mario Benenati, fondatore e anima di Fumettomania Factory, realtà culturale che da trentacinque anni promuove e valorizza il linguaggio del fumetto. Benenati ha sottolineato il valore delle collaborazioni tra associazioni e manifestazioni culturali: “I talenti vanno messi a disposizione del territorio. Fare rete significa creare opportunità di crescita, condividere competenze e offrire occasioni concrete ai giovani, per esprimere la propria creatività”.

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Dal thriller al noir sociale: Marina Di Guardo, Gabriella Genisi, Giuseppe Petrarca e Piergiorgio Pulixi

Tra gli appuntamenti più seguiti del festival, l’incontro con Marina Di Guardo, che ha presentato il thriller Braccata (Mondadori) dialogando con Olga Iossa. L’autrice ha raccontato il profondo legame che la unisce alla Sicilia, terra d’origine della sua famiglia e presenza costante nei suoi romanzi. “Sono cresciuta a Milano, ma le mie radici sono catanesi. La Sicilia, con i suoi colori, i suoi sapori e la sua straordinaria vitalità, è sempre parte delle mie storie” ha spiegato. Nel suo ultimo thriller, ambientato tra Milano e Ortigia, uno dei suoi luoghi del cuore, trovano spazio scenari autentici e suggestioni reali dell’isola. “Ho scelto Ortigia perché la conosco profondamente, anche nei suoi aspetti più nascosti. I lettori troveranno luoghi veri, atmosfere intense e scorci che fanno parte della storia e dell’anima della Sicilia”.

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Castroreale celebra il giallo: successo per la VII edizione del Mystery Festival - Be Sicily Mag - Olga Iossa e Marina Di Guardo
Olga Iossa e Marina Di Guardo

Grande attenzione anche per Gabriella Genisi, accolta con entusiasmo dal pubblico del festival. La scrittrice pugliese, nota al grande pubblico per aver creato il personaggio di Lolita Lobosco, ha presentato il volume per ragazzi Silvia Spider e il mistero in alto mare. Nel corso dell’incontro ha ripercorso la nascita della celebre commissaria barese, spiegando come l’idea sia maturata dopo la scoperta dei romanzi di Andrea Camilleri e del fenomeno televisivo del Commissario Montalbano. “Mi chiesi perché nella narrativa poliziesca italiana le donne fossero quasi sempre relegate a ruoli secondari, nonostante nella realtà ricoprissero già incarichi di grande responsabilità. Così ho deciso di creare Lolita Lobosco, una commissaria autonoma e autorevole, circondata da collaboratori uomini: una scelta narrativa ma anche politica” ha raccontato l’autrice.

Genisi ha inoltre ricordato l’inattesa telefonata ricevuta nel 2017 da Luca Zingaretti e dalla moglie Luisa Ranieri, che avevano letto e apprezzato i suoi romanzi. Da quell’incontro nacque il progetto televisivo che avrebbe portato Lolita Lobosco sul piccolo schermo, trasformandola in uno dei personaggi più amati della fiction italiana. Nel pomeriggio conclusivo della manifestazione, sabato 23 maggio, alla scrittrice è stato conferito il Premio Barresi Scisca.

Spazio anche ai temi sociali affrontati attraverso la narrativa giallistica con Giuseppe Petrarca, che ha presentato I bambini di nessuno, romanzo ambientato in Venezuela che affronta il drammatico fenomeno del traffico di minori. “Il libro nasce dall’esigenza di raccontare la condizione di tanti bambini vittime di violenza, sfruttamento e tratta. Non possiamo voltarci dall’altra parte e fingere che tutto questo non esista. La letteratura deve contribuire alla formazione delle coscienze e alla costruzione di valori condivisi” ha affermato l’autore. Il romanzo utilizza la struttura del noir per denunciare una realtà segnata da povertà, criminalità e sfruttamento dell’infanzia.

Applaudito anche Piergiorgio Pulixi, tra le voci più autorevoli del noir contemporaneo italiano, che ha presentato Tutte le ragazze mentono (Rizzoli). Lo scrittore ha spiegato di aver voluto rivolgersi soprattutto a un pubblico giovane, raccontando le difficoltà e le contraddizioni della crescita nelle periferie contemporanee, tra fragilità e ispirazioni. “Avevo voglia di raccontare una storia di periferia e di mostrare quanto possa essere complesso crescere sentendosi esclusi dal futuro che si desidera costruire”, ha spiegato l’autore.

Da Agatha Christie ai giovani talenti

La giornata conclusiva si è aperta al Museo Civico con l’inaugurazione della mostra bibliografica Un premio da… Strega, organizzata dalla Biblioteca Comunale “Artemisia” e curata da Carmelo Pace, dedicata agli ottant’anni del premio letterario italiano.

Presso l’Auditorium SS. Salvatore si sono alternati i successivi incontri in programma. Tra questi, il confronto “Arte e misteri” con Luigi La Rosa e l’approfondimento sul giallo storico proposto dallo scrittore Alessandro Maurizi.

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Particolarmente suggestivo l’appuntamento finale con il criminologo e scrittore Silio Bozzi, che ha accompagnato il pubblico in una riflessione dedicata ad Agatha Christie, figura centrale della narrativa gialla mondiale.

Partendo dal celebre mistero degli undici giorni durante i quali la regina del giallo fece perdere le proprie tracce nel 1926, Bozzi ha ripercorso alcuni momenti fondamentali della sua biografia. “Per anni non ho amato particolarmente Agatha Christie perché la sua idea di investigazione mi appariva molto distante dalla realtà che avevo conosciuto nel mio lavoro in polizia” ha raccontato, imbattendosi poi nell’unico grande giallo dell’esistenza di Agatha Christie. Ha inoltre ricordato il lungo rapporto professionale e umano con Andrea Camilleri, per il quale fu consulente nella costruzione di alcune trame del commissario Montalbano.

Il festival ha dedicato spazio anche ai giovani talenti, celebrando la studentessa Marta Alberto del Liceo “L. Valli”, vincitrice del Certamen Ciceronianum di Arpino, in un momento che ha sottolineato il valore della cultura e della formazione delle nuove generazioni.

Con la settima edizione, il Castroreale Mystery Festival si conferma come un laboratorio di idee e novità, capace di attrarre autori prestigiosi e pubblico appassionato, all’interno di una cornice storica di straordinario fascino.

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