La Giornata Nazionale del Made in Italy trova in Sicilia una declinazione ampia e diffusa, capace di trasformarsi in un vero e proprio racconto collettivo del territorio. Sebbene la ricorrenza sia fissata ufficialmente al 15 aprile, istituita nel 2023 dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la Regione Siciliana ha scelto di estendere le celebrazioni con un calendario di eventi dal 4 al 10 maggio 2026. Un’opportunità colta per valorizzare in modo ancora più incisivo le eccellenze locali, in un periodo di grande afflusso turistico.
Competenze e formazione al centro del futuro
Cuore dell’iniziativa è il progetto “Competenze e formazione, come presente e futuro del Made in Italy in giro per la Sicilia”, promosso dall’Assessorato regionale alle Attività produttive. Con questo evento, l’assessorato punta a rafforzare il legame tra tradizione e innovazione, mettendo al centro il sapere artigianale e le nuove competenze. Come sottolineato dall’assessore Edy Tamajo, aprire le imprese al pubblico significa raccontare ciò che si cela dietro ogni prodotto, costruendo un ponte tra territori, imprese e nuove generazioni.
Le iniziative nei territori
Il programma si sviluppa in tutte le province siciliane, coinvolgendo cittadini e visitatori in un’esperienza immersiva. Le attività permettono di entrare nei luoghi della produzione, osservare da vicino le tecniche artigianali e industriali, partecipare a laboratori e assistere a dimostrazioni pratiche. Non mancano momenti dedicati alla degustazione, che completano il racconto delle filiere locali attraverso i sapori tipici dell’Isola.
Nel Palermitano, le attività spaziano dalle visite al birrificio di Terrasini ai laboratori sul cannolo siciliano, fino alle dimostrazioni sulla pittura del carretto e alle esperienze nel settore della meccatronica. Nel Catanese si passa dalla produzione vinicola alle lavorazioni della ceramica di Caltagirone, fino all’arte del tombolo e alla lavorazione della pietra lavica. Il Messinese valorizza la tradizione ceramica di Santo Stefano di Camastra, mentre a Siracusa si riscopre l’arte della coniazione di monete antiche. Nel Trapanese si aprono le porte dei molini storici, e nell’Ennese si raccontano la lavorazione della carta e la gioielleria artigianale.
La Sicilia laboratorio di eccellenze
La Giornata Nazionale del Made in Italy in Sicilia punta dunque a restituire una immagine dell’Isola capace di coniugare identità e sviluppo. Non solo una vetrina di prodotti, ma un laboratorio vivo di competenze e creatività, dove ogni impresa diventa ambasciatrice del territorio. In questo racconto corale, il Made in Italy non è una cultura condivisa del Paese e della Regione che continua a evolversi, mantenendo salde le proprie radici.



















