In un periodo storico caratterizzato dall’immediatezza dei social media e dai filtri ordinati dall’algoritmo, c’è un artista che riscopre la bellezza della cara fotografia in bianco e nero. Il riferimento è ad Armando Rotoletti e alla sua mostra “Sicilia. Un’isola, tante Sicilie“.
L’ampia mostra di Armando Rotoletti è la raccolta di oltre trent’anni di esperienza fotografica sulla Sicilia e sarà in corso presso l’Antiquarium comunale di Centuripe, in provincia di Enna, fino al prossimo 27 settembre 2026.
La mostra fotogratica
Le opere esposte dall’artista sono in un bianco e nero finalizzato a distorcere la collocazione temporale da parte di chi guarda. La Sicilia che trapela dalla mostra, di fatto, è una realtà articolata e stratificata tra contraddizioni storiche, culturali e rituali come evidenziato dallo storico dell’arte Tomaso Montanari, che ha curato i testi del progetto: “Le foto di Rotoletti sono ambasciatrici di un altro tempo nel nostro presente”.
La valorizzazione dei piccoli centri
La scelta di Rotoletti di esporre in un piccolo centro come Centuripe, paesino dell’entroterra tra Enna e Catania, è un segnale plastico dell’importanza che può avere nel contesto siciliano la promozione e, quindi, la rinascita dei piccoli centri. “Accogliere a Centuripe un progetto di tale spessore – dice il sindaco del piccolo centro, l’ex giornalista e ufficio stampa nei musei di Firenze, Salvatore La Spina – significa rafforzare il ruolo della nostra comunità come luogo di produzione culturale e di riflessione sull’identità siciliana”.
Chi è Armando Rotoletti
Nonostante abbia lasciato la Sicilia sin da giovane per motivi di lavoro, Armando Rotoletti non ha mai dimenticato la propria terra di origine. Anzi, proprio la lontananza ha fatto scaturire un sentimento di esplorazione dell’isola in cui coniugare la propria esperienza di vita con la professione fotografica.
L’artista è stato uno dei membri della storica agenzia fotografica Grazia Neri, dove si è affermato come uno dei più rilevanti ritrattisti italiani di personalità della cultura, della scienza, dello spettacolo e dell’economia. Rotoletti espone la propria visione della Sicilia, mai definitiva ma sempre attraversata da un’interpretazione assolutamente soggettiva.

















