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L’immunologo Alberto Mantovani riceve il Premio Chirone 2026, umanità e visione al centro della sua ricerca

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Un pomeriggio emozionante, dedicato alle nuove sfide della biomedicina e dell’immunologia, ma anche ai possibili rischi della disinformazione scientifica che possono generare confusione e smarrimento tra i pazienti e le loro famiglie.

L’edizione 2026 del Premio Chirone si è tenuta a Palermo negli spazi di Palazzo Steri, sede del Rettorato universitario: i lavori, magistralmente condotti dalla giornalista Licia Raimondi, direttrice responsabile di BE Sicily Mag, hanno registrato l’ampia partecipazione di autorità accademiche e scientifiche quali il rettore di UNIPA Massimo Midiri, il presidente dell’Ordine dei Medici di Palermo Toti Amato e il presidente di Federfarma-Utifarma Roberto Tobia, oltre al coinvolgimento di studenti e specializzandi. Ideato dalla Società Italiana di Storia della Medicina, il riconoscimento viene conferito ogni anno a illustri personalità che, per i loro meriti umani e professionali, svettano nell’ambito scientifico.

Alberto Mantovani: il profilo del premiato

Ad assegnare il Premio è la Commissione Nazionale dell’evento, presieduta dal professore emerito Adelfio Elio Cardinale, alla guida della SISM dal 2016.

Il momento clou della manifestazione ha riguardato la consegna del prestigioso riconoscimento all’immunologo, patologo e divulgatore scientifico Alberto Mantovani. Nato a Milano, dove si è laureato summa cum laude in medicina e chirurgia nel 1973 presso la Statale, ha conseguito successivamente la specializzazione in Oncologia all’Università di Pavia.

Considerato uno degli scienziati più influenti del panorama internazionale, ricopre attualmente l’incarico di presidente della Fondazione Humanitas per la Ricerca, oltre che di professore emerito di Humanitas University. Fino allo scorso anno, inoltre, è stato direttore scientifico dell’Istituto Clinico Humanitas.

L’immunologo Alberto Mantovani riceve il Premio Chirone 2026, umanità e visione al centro della sua ricerca - Be Sicily Mag - Alberto Mantovani e Roberto Lagalla
Alberto Mantovani e Roberto Lagalla

Il suo è un profilo di altissimo rilievo non solo dal punto di vista medico – è l’immunologo italiano in assoluto più citato nella letteratura scientifica mondiale – ma anche un esempio di empatia, umanità e responsabilità sociale nei confronti di chi soffre, capace di divulgare un messaggio di resistenza, speranza e coraggio spesso veicolato anche attraverso l’impegno nel volontariato.

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Alberto Mantovani ha sempre sostenuto la necessità di supportare le persone malate alle prese con i costi delle cure, e da anni collabora con Medici con l’Africa Cuamm, un’organizzazione attiva nella salvaguardia e nella promozione della salute a favore dei Paesi in via di sviluppo.

La Lectio Magistralis: il medico come “Guaritore Ferito”

La sua lectio magistralis nel corso dell’evento ha rappresentato un appuntamento di eccezionale valore divulgativo, soprattutto per gli studenti che si apprestano a svolgere la professione medica.

Al centro della sua conferenza, la necessità di far camminare insieme cura ed empatia per garantire le migliori terapie. Non a caso, il Premio è intitolato a Chirone, una figura emblematica della mitologia greca.

“Un essere che cura gli altri – ha osservato Alberto Mantovani – anche se lui stesso è portatore di una ferita non curabile: ecco perché simboleggia la vicinanza con chi soffre, ed è questa la mia missione come medico e come ricercatore”.

Un modello per le nuove generazioni di ricercatori

Parole apprezzatissime dalla platea in ascolto, che ha applaudito calorosamente l’immunologo, in linea con l’intervento di Roberto Lagalla: congratulandosi con Alberto Mantovani, il sindaco di Palermo, già magnifico rettore di UNIPA, ha evidenziato il ruolo focale dei suoi interventi sullo studio dei meccanismi dell’infiammazione, che rappresentano la base fondante della medicina di precisione odierna.

Un vero e proprio anteprimista nella ricerca, che ha offerto a tanti giovani studiosi un modello a cui ispirarsi nel prosieguo della loro carriera.

“Premiare Alberto Mantovani – ha affermato il professore Massimo Midiri – significa per noi premiare il ricercatore attualmente più importante in Italia, l’uomo che ha contributo più di tutti allo sviluppo dell’immunologia e dell’immunoterapia: il tema centrale è il One Health, ovvero il rapporto tra uomini, animali e ambiente”.

Prevenzione e informazione: le sfide della salute pubblica

In merito al tema delle vaccinazioni che, nel corso delle ultime settimane è tornato a gamba tesa nel dibattito pubblico, Alberto Mantovani ha sottolineato la necessità di contrastare “il non sapere parlando con umiltà” e, pur rassicurando sull’assenza di gravi motivi di preoccupazione legati ai recenti casi di Hantavirus, ha ribadito l’opportunità di tenere sempre alta l’attenzione sulle malattie emergenti.

Un messaggio chiaro, che procede di pari passo con la centralità della prevenzione e degli stili di vita corretti: in sintesi, no al fumo, sì all’esercizio fisico e a un regime alimentare che preveda l’assunzione quotidiana di frutta e verdura più volte al giorno.

Il dialogo con gli studenti e il riconoscimento a Sebastiano Adamo

Un altro momento altamente significativo è stato il confronto con gli studenti: alla cerimonia del Premio Chirone, infatti, hanno preso parte anche gli allievi del “Don Bosco -Ranchibile” e dell’Istituto Tecnico “Ettore Maiorana” e gli specializzandi in Anestesia e Rianimazione della Scuola di Anestesia e Rianimazione dell’Ateneo palermitano.

Alberto Mantovani non è stato l’unica personalità insignita nell’ambito del Premio Chirone. Un diploma di benemerenza è stato assegnato, infatti, anche a Sebastiano Adamo, noto dirigente medico siciliano, specializzato inAnestesia e Rianimazione, che da tempo affianca all’impegno scientifico quello politico: da decenni, ormai, ricopre infatti l’incarico di sindaco del Comune di Motta d’Affermo.

Per anni, inoltre, ha ricoperto il ruolo di Responsabile del Centro di Terapia Antalgica presso l’Ospedale ARNAS Civico di Palermo.

La Laudatio finale di Adelfio Elio Cardinale

Il pomeriggio si è concluso con la laudatio di Adelfio Elio Cardinale, anima del Premio Chirone: la sua straordinaria carriera è stata in gran parte dedicata allo sviluppo e alla formazione nel campo della diagnostica per immagini e della radiologia.

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