Da svariati anni Topolino collabora con l’Etna Comics, fiera del fumetto e videogiochi siciliana che nel tempo ha preso una posizione di rilievo tra tutte le manifestazioni del settore, diventando un punto di riferimento nel Sud Italia. Nel 2025 la copertina era stata dedicata a Franco Battiato, tra i cantautori italiani più amati nel Novecento e vero e proprio simbolo della sicilianità. Quest’anno nella copertina Pippo, tra i protagonisti del mondo Disney, interpreta Pippo Baudo con le vesti di conduttore televisivo: un omaggio che fa sorridere tutti gli amanti della televisione italiana.
Pippo Baudo e Topolino
Così come l’anno scorso, in occasione dell’Etna Comics ecco la copertina variant in edizione limitato del numero 3679, disegnata dall’artista Disney Ivan Bigarella con i colori di Andrea Cagol e ispirata al manifesto della fiera di Giorgio Carpinteri. Al centro della scena, Pippo, personaggio iconico dei fumetti in versione “conduttore televisivo”: un omaggio a Pippo Baudo, simbolo della Sicilia e venuto a mancare nel 2025. L’edizione con la copertina in edizione limitata sarà acquistabile allo stand di Panini Comics de “Le Ciminiere” di Catania, mentre dal 3 giugno sarà disponibili nelle fumetterie e sul sito Panini.
Un siciliano che ha fatto la storia della TV
Pippo Baudo, nato a Militello in Val di Catania il 7 giugno 1936, ha sempre raccontato il suo legame con la Sicilia come una parte essenziale della propria identità. In diverse interviste il celebre conduttore ha descritto l’Isola come una terra di “bellezza infinita” e di “patrimonio di cultura”, ricordando con affetto un’infanzia “spensierata” tra giochi, profumi e vita d’oratorio. “Sono siciliano”, ripeteva spesso con orgoglio, spiegando di non aver mai voluto spezzare il “cordone” con la sua terra natale, dove continuava a ritrovare il senso più autentico dell’appartenenza.
Pippo Baudo detiene ancora il record di conduzioni del Festival di Sanremo con ben tredici edizioni. Una vera e propria icona e leggenda della televisione Italiana, con radici profondamente siciliane che a quasi un anno di distanza dalla morte vengono ancora celebrate.


















