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Catania, notte fonda al “Del Duca”: l’Ascoli ipoteca la finale playoff vincendo 4-0

I padroni di casa dominano sul Catania mai sceso in campo. Il risultato finale di 4-0 ridimensiona i sogni di gloria della formazione di Toscano

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Una domenica da dimenticare per il Catania, che ha perso rovinosamente la semifinale di andata playoff sul campo dell’Ascoli con il risultato netto di 4-0. Passivo che ridimensiona i sogni di gloria dei siciliani, considerati una delle favorite per la promozione in Serie B. Nella partita di ritorno, valida per la semifinale playoff di Lega Pro, allo stadio Angelo Massimino, i siciliani dovranno realizzare almeno quattro reti per portare quantomeno il capitolo qualificazione ai tempi supplementari.

La partita tra Ascoli e Catania

La formazione di Domenico Toscano è caduta al “Del Duca” in balia di un Ascoli padrone del campo per tutta la partita. Il pesante passivo ha vidimato l’atteggiamento colpevolmente rinunciatario dei siciliani, dominati con l’80% di possesso palla a favore dei padroni di casa. Una significativa prova di forza della formazione di Tomei, arrivata nella migliore condizione psico-fisica proprio nella serata più attesa. Il poker finale porta la firma di Corradini, al tramonto della prima frazione di gioco, Guiebre, Gori e Milanese.

In casa Catania, invece, è notte fonda nel momento più delicato della stagione. La formazione etnea non è di fatto scesa in campo, tramortita dal ritmo e dalla qualità dell’Ascoli, non riuscendo mai concretamente a replicare alla supremazia avversaria. L’atteggiamento eccessivamente rinunciatario dell’undici ospite è sicuramente l’aggravante di una serata sicuramente da dimenticare. Un colpo pesantissimo soprattutto per la città sempre vicina alla squadra anche nella notte dello stadio Del Duca, dove si è respirata l’atmosfera delle grandi occasioni.

Le dichiarazioni dei due allenatori

Il post partita del Catania racconta di un’atmosfera ovviamente molto tesa, come confermano le dichiarazioni del tecnico Domenico Toscano: “Noi non siamo arrivati nelle migliori condizioni e la gara ha evidenziato tutto ciò. La squadra stava bene ed era compatta, come avevo detto. Non erano frasi di circostanza. Nonostante ciò, non siamo arrivati nel miglior modo possibile a questa partita. Il piano partita del primo tempo non era legato solamente a difenderci, ma dovevamo superare meglio la prima pressione avversaria. Adesso – ha concluso il tecnico etneo – al Massimino dovremo cercare di onorare la maglia a testa alta e con orgoglio”.

Umore diametralmente opposto tra le fila della società marchigiana con il tecnico Francesco Tomei che, però, predica umiltà in vista della partita di ritorno: “Sono contento ma non riesco a gioire. Toni bassi, c’è un ritorno da disputare: conosco gli avversari e l’allenatore, so che sarà una partita diversa e dura. Dobbiamo recuperare energie, quella di oggi è stata una gara intensa e stavolta siamo stati cinici. Il Catania è una squadra forte, siamo stati bravi ad essere umili. Adesso viene il bello”.

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