Dire basta all’abbandono dei mozziconi di sigaretta nell’ambiente e sensibilizzare la cittadinanza su un pericolo tanto diffuso quanto sottovalutato. È questo il fulcro della grande mobilitazione nazionale promossa da Plastic Free Onlus, l’organizzazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrastare l’inquinamento da plastica. Nelle giornate di sabato 6 e domenica 7 giugno, anche la Sicilia diventerà protagonista attiva di questo movimento, collocandosi nel percorso di celebrazioni avviato oggi, 5 giugno, con la Giornata Mondiale dell’Ambiente e che culminerà l’8 giugno con la Giornata Mondiale degli Oceani. Lo slogan scelto per l’edizione 2026 lancia un messaggio chiaro e inequivocabile: “Il pianeta non è un portacenere”.
Il calendario degli appuntamenti nell’Isola
La mobilitazione siciliana vedrà cittadini, volontari, associazioni e amministrazioni comunali scendere in campo in sei diverse località dell’Isola, distribuite tra spiagge, centri urbani e aree naturali. Le attività prenderanno il via sabato 6 giugno con i primi due eventi:
- Catania (ore 9:00): Una passeggiata ecologica con ritrovo presso la Spiaggia libera n. 1, coordinata dalla referente Chiara Caruso.
- Licata, AG (ore 10:00): Una raccolta di mozziconi nel cuore della città, con punto d’incontro in Piazza Progresso, accanto alla Villetta Garibaldi, sotto la guida della referente Giuseppina Alabiso.
La spinta ecologista proseguirà con vigore domenica 7 giugno, giornata in cui si concentreranno gli altri quattro appuntamenti:
- Altavilla Milicia, PA (ore 9:00): Intervento di cleanup con ritrovo fissato presso il parcheggio del Lido “La Capannina”, referente Manuela Mazzola.
- Caltanissetta (ore 9:30): Raccolta mozziconi con punto di ritrovo in Via Monte San Giuliano, nei pressi del Monumento Redentore, guidata dalla referente Agnese Cardaci.
- Palermo (ore 9:30): Un’importante azione di bonifica localizzata alla foce del Fiume Oreto (Via Messina Marine, altezza Mario Adorno), con il referente Dario Scalia.
- Ragusa (ore 10:00): Operazione di cleanup nell’area naturalistica di Randello-Branco Piccolo, guidata dal referente Graziano Accetta.
L’impatto devastante di un piccolo rifiuto
I mozziconi di sigaretta rappresentano una delle principali fonti di microplastiche disperse nel nostro ecosistema. Contrariamente a quanto molti pensano, i filtri non sono fatti di cotone, bensì di acetato di cellulosa, una plastica sintetica che può richiedere oltre dieci anni per degradarsi, frammentandosi in particelle invisibili che contaminano suolo e acqua.
I numeri di un’emergenza globale e nazionale
Le dimensioni del fenomeno sono macroscopiche: secondo le stime internazionali, ogni anno vengono dispersi nel mondo circa 4,5 trilioni di mozziconi. L’Italia fa la sua parte in negativo con un consumo che supera i 70 miliardi di sigarette all’anno; una quota consistente di questi filtri finisce sistematicamente su strade, marciapiedi, spiagge e corsi d’acqua. Le conseguenze ecologiche sono immediate, basti pensare che un singolo mozzicone abbandonato è in grado di contaminare fino a 500 litri d’acqua, rilasciando metalli pesanti e sostanze chimiche altamente tossiche che mettono a rischio la sopravvivenza della fauna acquatica.
Tutelare la biodiversità e la salute
La risposta della regione testimonia una forte presa di coscienza del territorio. Fabio Pipitone, referente regionale di Plastic Free Sicilia, ha voluto sottolineare il valore strategico delle iniziative: “La Sicilia risponde con sei iniziative distribuite tra città, spiagge, aree naturali e luoghi simbolici, confermando una partecipazione concreta alla mobilitazione nazionale. I mozziconi sono rifiuti piccoli solo nelle dimensioni, ma il loro impatto sull’ambiente può essere enorme. In una regione profondamente legata al mare, ogni cicca abbandonata a terra rischia di raggiungere tombini, fiumi, spiagge e coste, trasformandosi in una minaccia per gli ecosistemi e per la biodiversità. Con questi appuntamenti vogliamo invitare cittadini e fumatori a una maggiore responsabilità: il pianeta non è un portacenere e la tutela della Sicilia comincia anche dai gesti quotidiani.”
A fargli eco sono le parole di Luca De Gaetano, fondatore e presidente nazionale di Plastic Free Onlus, che evidenzia il cortocircuito temporale e culturale dietro al consumo di tabacco: “Pochi minuti per fumare una sigaretta, più di dieci anni affinché ciò che ne resta scompaia dall’ambiente. Dietro un gesto apparentemente banale si nasconde un danno silenzioso che resta nel tempo: contamina il suolo, raggiunge i tombini, arriva nei fiumi, finisce in mare ed entra nella catena alimentare, tornando poi sulle nostre tavole e nel nostro corpo sotto forma di micro e nanoplastiche. Nel weekend del 6 e 7 giugno porteremo in tutta Italia migliaia di volontari per dire che il pianeta non può essere trattato come un portacenere.”






















