Dopo le polemiche seguite all’articolo con cui il Telegraph aveva raccontato il matrimonio di Dua Lipa e Callum Turner tra Palermo e Bagheria, descrivendo inizialmente queste località come un “covo della mafia” prima di correggere il titolo e contestualizzare quel riferimento come retaggio del passato, la Sicilia è tornata sulle pagine del quotidiano britannico. Questa volta, tuttavia, i toni sono decisamente meno sensazionalistici. Il giornale, infatti, ha inserito la regione italiana in uno studio sulle isole pubblicato sulla sezione “Viaggi”, definendola tra le migliori sia per chi ci vive che per i turisti.
Il dietrofront, inevitabilmente, è stato letto da molti come un tentativo di correggere il tiro rispetto a quanto pubblicato in precedenza. Il particolare racconto inglese delle nozze dell’anno, che faceva esplicito riferimento agli anni delle stragi e alle attività illecite dei boss a Villa Valguarnera, definita la roccaforte di Cosa Nostra, aveva infatti suscitato numerose discussioni, con la Regione Siciliana e l’amministrazione comunale che avevano parlato di un “danno d’immagine incancellabile”.
La querelle a distanza tra la Regione e il Telegraph
Erano stati sufficienti pochi minuti affinché l’articolo del Telegraph sul
matrimonio di Dua Lipa e Callum Turner a Palermo, dal titolo “The Sicilian mafia nest hosting the celebrity wedding of the year” – modificato successivamente in “The former Sicilian mafia nest hosting the celebrity wedding of the year” –, facesse il giro del mondo, con le inevitabili conseguenze del caso.
E poco dopo, al giornale in questione ha fatto seguito il The Sun, con un titolo sulla stessa scia: “Sun, sea and sopranos, the island’s brutal past loved by the stars” (Sole, mare e sopranos, il passato brutale dell’isola amato dalle stelle, ndr), con un testo che descriveva Cosa Nostra come l’organizzazione che “ha governato la Sicilia con un pugno di ferro per 150 anni”.
Se dunque l’evento ha messo in luce il territorio con effetti difficilmente quantificabili nel breve periodo, dall’altro lato la stampa inglese ha provato a mettere i bastoni tra le ruote all’Isola attraverso un cliché che si sperava essere superato. E forse per metterci una pezza, il Telegraph ha utilizzato il più classico dei metodi, quello dell’approfondimento di viaggio, incentrato questa volta sulle attrazioni, sui paesaggi e sul patrimonio culturale della Sicilia.
Il nuovo studio sulle migliori isole del mondo
Il nuovo studio del Telegraph ha messo a confronto cinquanta isole nel mondo sulla base di oltre trenta parametri diversi. La Sicilia brilla come la migliore del Mar Mediterraneo in quanto crocevia di gastronomia, architettura e cultura, plasmato da uno stile di vita che continua a seguire un ritmo lento e autentico. Il cliché dello slow living, definito “un vero e proprio stato mentale”, sostituisce così quello della mafia. E nel testo, ritornano anche Dua Lipa e Callum Turner, citati tra i Vip che sono rimasti affascinati dalla località italiana insieme ad “amanti della tradizione ed edonisti”, tra “spiagge sabbiose, antiche rovine, ristoranti stellati Michelin e hotel di alto livello”.















