Oggi e domani, mercoledì e giovedì 25 giugno 2026, arriva un calo delle temperature e temporali sparsi: dopo un periodo di forte caldo che ha provato i cittadini dell’Isola, la pioggia torna in Sicilia. I pomeriggi delle prossime giornate potrebbero essere difficili, soprattutto nelle zone di Enna e Catania. Per questo motivo, la Protezione civile ha diramato un’allerta meteo di tipo giallo, con possibile rischio di allagamenti, esondazioni, frane e smottamenti.
Allerta meteo in Sicilia: le zone colpite
Secondo il bollettino del Dipartimento regionale della Protezione Civile, per la giornata di mercoledì 24 giugno l’allerta gialla coinvolgerà il settore Nord-Orientale e il versante ionico, il Centro-Settentrionale e il versante tirrenico, il Bacino del Fiume Simeto, il settore Centro-Meridionale e le Isole Pelagie. Le previsioni indicano precipitazioni da isolate a sparse, a prevalente carattere di rovescio o temporale nelle ore pomeridiane e serali, soprattutto nelle zone interne e montuose, con possibili sconfinamenti verso le aree costiere. Ad essere interessate sono dunque tutte le province della Trinacria, con particolare attenzione ad Enna, Catania, Caltanissetta e Messina.
Particolare attenzione è stata raccomandata ai cittadini delle aree dell’entroterra, dove il forte riscaldamento delle ore mattutine potrebbe favorire la formazione di temporali di calore. Tra le province maggiormente esposte figura quella di Enna, dove i fenomeni potrebbero svilupparsi già nelle prime ore del pomeriggio determinando un brusco calo delle temperature. Nell’avviso diramato, la Protezione Civile invita inoltre a prestare particolare attenzione ai deflussi nelle aree urbane e in prossimità dei corsi d’acqua.
Le altre regioni
L’allerta gialla non riguarda soltanto la Sicilia. Per la giornata di mercoledì 24 giugno la Protezione Civile ha esteso il livello di attenzione anche ad Abruzzo, Basilicata, Calabria, Piemonte, Sardegna e Umbria: le criticità previste sono legate soprattutto al rischio idrogeologico associato a rovesci e temporali localmente intensi.
In Calabria l’attenzione è rivolta ai versanti tirrenici e ionici, mentre in Piemonte il monitoraggio interessa numerose aree alpine, vallive e di pianura. In Sardegna sono sotto osservazione i bacini di Montevecchio-Pischilappiu e del Tirso, mentre in Umbria l’allerta coinvolge i principali bacini idrografici regionali. Una situazione che conferma un quadro meteorologico instabile su gran parte della Penisola, con fenomeni temporaleschi tipici della stagione estiva destinati a svilupparsi soprattutto nelle ore più calde della giornata.




















