Tra le figure che hanno maggiormente catturato l’attenzione del pubblico durante il XXXVII Raduno Nazionale dei Fanti d’Italia, svoltosi nei giorni scorsi a Palermo, c’è stata senza dubbio il Tenente Colonnello Giulia Cornacchione. Ufficiale dell’Esercito Italiano, Cornacchione rappresenta una delle personalità più significative nel percorso di crescita della presenza femminile nelle Forze Armate, avendo raggiunto un traguardo storico: è stata infatti la prima donna a ricevere un incarico di comando di battaglione presso la Scuola Sottufficiali dell’Esercito di Viterbo.
Un risultato che va oltre il valore simbolico e che testimonia il cambiamento culturale e professionale vissuto negli ultimi decenni dalle Forze Armate italiane. La sua carriera è diventata un punto di riferimento per molte giovani donne che guardano al mondo militare come a un ambito in cui mettere a disposizione competenze, capacità di leadership e spirito di servizio.

L’impegno sociale oltre la divisa
Accanto all’attività professionale, Giulia Cornacchione si distingue per il forte impegno nel sociale. Da anni sostiene iniziative benefiche e progetti di solidarietà, con una particolare attenzione alla prevenzione del tumore al seno e alla sensibilizzazione sull’importanza della diagnosi precoce. Un’attività che dimostra come il ruolo di un ufficiale possa estendersi ben oltre gli incarichi istituzionali, contribuendo concretamente alla crescita della comunità e alla diffusione di valori come la solidarietà, l’inclusione e il sostegno alle persone più fragili.
Proprio questa dimensione umana e sociale è stata al centro del suo intervento a Palermo, dove ha condiviso la propria esperienza professionale e personale davanti a una platea composta da fanti, patronesse, rappresentanti delle istituzioni e cittadini.

“Donne di Pace… la Forza che non si Arrende”
La presenza di Giulia Cornacchione ha rappresentato uno dei momenti più significativi dell’iniziativa “Donne di Pace… la Forza che non si Arrende”, organizzata dalle Patronesse dell’Assofante nell’ambito del Raduno.
L’evento, ospitato presso il Circolo Unificato dell’Esercito di Palermo, ha posto al centro il contributo delle donne nella promozione della pace, nella costruzione del dialogo e nell’impegno quotidiano a favore della collettività. Un’occasione di confronto che ha evidenziato come determinazione, competenza e sensibilità possano diventare strumenti fondamentali per affrontare le sfide del presente.
Ad arricchire l’incontro è stata anche la partecipazione del Sergente Maggiore Andrea Adorno, siciliano di Belpasso e decorato con la Medaglia d’Oro al Valor Militare per gli atti di eroismo compiuti nel 2010 durante l’operazione “Sledgehammer” in Afghanistan. La sua testimonianza ha offerto un ulteriore spunto di riflessione sui valori del coraggio, del sacrificio e del servizio al Paese.

Il Raduno dei Fanti a Palermo
L’incontro dedicato alle “Donne di Pace” si è inserito nel più ampio programma del XXXVII Raduno Nazionale dei Fanti d’Italia, che ha trasformato Palermo nel punto di riferimento nazionale per centinaia di partecipanti provenienti da tutta Italia.
La manifestazione, organizzata sotto il motto “Per se fulget”, ha alternato momenti commemorativi, celebrazioni religiose, incontri culturali e appuntamenti istituzionali. Tra gli eventi più significativi, la deposizione delle corone d’alloro ai monumenti dedicati ai Caduti, l’alzabandiera in Piazza Vittorio Veneto, la celebrazione eucaristica al Giardino Inglese, il tradizionale “Rancio del Fante” e il concerto della Banda dell’Associazione Nazionale del Fante.
Il raduno si è concluso con la grande parata lungo Viale della Libertà fino a Piazza Ruggero Settimo, dove si sono svolti gli interventi delle autorità civili e militari e il passaggio della Bandiera a Tonezza del Cimone, località che ospiterà il prossimo Raduno Nazionale.


















