Ore di grande emozione per Luca Parmitano, l’astronauta siciliano che farà parte dell’equipaggio di Artemis III nel ruolo di pilota. È l’unico nonché il primo europeo a fare parte del programma. Per la missione del 2027, al suo fianco ci saranno tre veterani della NASA: Randy Bresnik, al comando, Frank Rubio e Andre Douglas, tutti americani.
I rumors su questo importante incarico erano nell’aria da tempo, ma l’annuncio ufficiale ha rappresentato una vera e propria consacrazione per il quarantanovenne di Paternò, su cui ora sono puntati gli occhi dell’Italia e del mondo intero. Il suo pensiero, però, in questo speciale momento, è andato alla famiglia e, in particolare, alle sue figlie.
L’annuncio dell’equipaggio di Artemis III: c’è Luca Parmitano
L’equipaggio di Artemis III si occuperà di sperimentare nell’orbita terrestre le tecnologie che apriranno la via verso la Luna. Il capo della NASA, Jared Isaacman, ha spiegato che la missione “dimostrerà la forza dell’innovazione americana e della cooperazione internazionale, mentre testeremo complesse operazioni di rendez-vous e attracco e faremo progredire le tecnologie che un giorno ci porteranno ancora più lontano nel Sistema Solare”. È proprio per questo che, per salire a bordo della navicella Orion, sono stati scelti i migliori.
Inizialmente, questa missione doveva essere la prima del programma ad atterrare sulla superficie lunare dopo il volo circumlunare della missione Artemis II, ma nel febbraio 2026 la NASA ha rivisto i piani, scegliendo di posticipare il primo allunaggio alla missione successiva, Artemis IV così da arrivare preparati al meglio. Luca Parmitano dunque nel 2027 non sbarcherà sulla Luna, ma darà come pilota il suo prezioso contributo alla causa. In attesa e nella speranza di una conferma per la quarta missione, che dovrebbe essere in programma all’inizio del 2028.
Le parole di Luca Parmitano e la dedica alle figlie
Nel corso della presentazione ufficiale di Artemis III, Luca Parmitano è apparso visibilmente commosso. “Mi scuso per essere così emozionato, sono onorato, ma sono soprattutto grato a tutti coloro che mi hanno permesso di arrivare a questo volo”, così ha esordito a Houston.
L’astronauta ha poi rivolto un pensiero al suo Paese, che lo ha sempre accompagnato nel percorso verso lo Spazio: “La mia base di lancio è stata l’Italia, che mi ha dato l’istruzione necessaria per arrivare a questa missione. L’Esa è stata la torre di lancio, che mi ha permesso di costruire relazioni e di esprimere tutto il mio potenziale. La NASA è stata il razzo, e la ringrazio per avermi permesso di far parte di questo incredibile equipaggio”.
Infine, Luca Parmitano ha dedicato questo nuovo traguardo alla sua famiglia e, in particolare, alle figlie, Sarah e Maia, avute dall’ex moglie, l’americana Kathy Dillow, nonché all’attuale moglie, Marta Guidarelli (i due si sono sposati in Sicilia nel 2023). “Voi siete l’energia che alimenta la mia anima e il vostro amore è la scintilla”, ha affermato. La chiosa del discorso in italiano: semplicemente “grazie”.





















