Il 6 luglio di ogni anno si festeggia il bacio “rubato”. Che lo si chiami World Kiss Day (Giornata mondiale del bacio) o International Kissing Day, questa giornata celebra l’intimità in ogni sua forma, unendo geografie e generazioni diverse. Questo gesto può significare tanto, non soltanto per una coppia. È un messaggio d’amore universale e capace di arrivare al mondo intero con la sua potenza.
La storia della Giornata mondiale del bacio
La Giornata mondiale del bacio è stata istituita nel 1990 in Gran Bretagna, ispirata da una coppia inglese che cercò di entrare nel Guinness dei Primati restando con le labbra attaccate per 31 ore e 20 minuti. Quel record oggi appartiene a due giovani thailandesi, capaci di baciarsi per ben 58 ore, 35 minuti e 58 secondi. È bene precisare però che la data in cui ciò avvenne è quella del 13 aprile, che viene definito il World Kiss Day “legittimo”. Alla data del 6 luglio, invece, viene consegnato il titolo di giornata del bacio “rubato”. Non mancano però altre date nel calendario: negli Stati Uniti si festeggia il 22 giugno, mentre in India il 13 febbraio, un attimo prima di San Valentino.
La Giornata mondiale del bacio attraverso il cinema
Fuori dai numeri e dalle scadenze sui calendari, il bacio trova la sua dimensione naturale quando diventa racconto visivo. In questo ambito la Sicilia non è mai stata un semplice sfondo fotografico, ma uno spazio espressivo in cui la luce e i paesaggi hanno amplificato la forza dei sentimenti. Dalle pellicole d’epoca alle produzioni più contemporanee, si può leggere il cambiamento della nostra società nel rappresentare e vivere l’amore.
Il Gattopardo (1963)
Il viaggio tra i film girati in Sicilia parte da Il Gattopardo di Luchino Visconti. Nel palazzo di Donnafugata il bacio tra Tancredi e Angelica, Alain Delon e Claudia Cardinale, rompe le vecchie regole dei nobili, unendo la passione alla politica in un’isola che cambia.

Nuovo Cinema Paradiso (1988)
Si passa poi a Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore. Il montaggio finale dei baci censurati, restituiti a un Salvatore adulto, è un inno alla libertà, specchio del bacio sotto la pioggia estiva tra Totò ed Elena.

Il Postino (1994)
A Salina la storia si fa più intima con il film di Michael Radford, Il Postino. Il legame tra il Mario di Massimo Troisi e la Beatrice di Mariasole Cucinotta cresce con le parole di Neruda, culminando in un bacio fatto di sguardi bassi e timidezza.

Stranizza d’amuri (2023)
Un valore civile emerge invece in Stranizza d’amuri, esordio alla regia di Beppe Fiorello. Nell’estate del 1982, tra le campagne catanesi, il contatto tra Gianni e Nino diventa un gesto asciutto che rivendica la libertà di amarsi oltre i pregiudizi del tempo.

Fino alla fine (2024)
La Palermo notturna fa da sfondo a Fino alla fine di Gabriele Muccino, dove il bacio tra la turista Sophie e il palermitano Giulio si lega alla frenesia della notte, al rischio e a quelle scelte istintive che deviano il destino in pochi secondi.

Il collezionista di baci
Il rapporto dell’isola con questa iconografia è racchiuso nel volume di Giuseppe Tornatore Il collezionista di baci, che raccoglie oltre duecento manifesti d’epoca dedicati a questo gesto. Cinque storie e cinque epoche diverse che, in questo 6 luglio, ricordano come la Sicilia sappia filmare la passione senza bisogno di troppe parole.





















