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Teatro del Fuoco torna a Palermo con “Voci della città”

“Il fuoco è l'anima delle persone e i nostri artisti la raccolgono e la trasformano in racconto scenico, dando voce alla città”, afferma la direttrice

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Dopo diciotto anni di attività internazionale, il Teatro del Fuoco International Firedancing Festival torna a Palermo con una nuova edizione, la XVIII, dal titolo “Voci della città”. Una manifestazione che cambia prospettiva: il fuoco non è più soltanto elemento scenico e simbolico, ma diventa strumento per raccontare il vissuto delle persone e trasformare le loro esperienze in un’opera collettiva. 

Nato per esplorare il significato del fuoco come energia, trasformazione e passione, il festival ideato e prodotto dall’Associazione Elementi APS sceglie quest’anno di radicarsi ancora più profondamente nel territorio, mettendo al centro la memoria dei cittadini e il patrimonio immateriale della città. Le testimonianze individuali diventeranno infatti la materia prima di una nuova produzione artistica che unirà teatro, mimo, musica e narrazione. 

Palazzo Branciforte e il Monte dei Pegni Santa Rosalia al centro del progetto

Il luogo simbolo di questa nuova narrazione sarà il Monte dei Pegni Santa Rosalia di Palazzo Branciforte, sede della Fondazione Sicilia, uno spazio fortemente legato alla storia di Palermo e alla devozione per la Santa Patrona. Qui il festival costruirà un ponte tra passato e presente, intrecciando memoria cittadina, identità culturale e linguaggi artistici contemporanei. 

La XVIII edizione prenderà forma attraverso un percorso partecipativo intitolato “Raccontami la tua storia”, una raccolta di ricordi ed esperienze aperta a tutti i cittadini. Le storie raccolte saranno poi trasformate dagli artisti internazionali del Teatro del Fuoco in una rappresentazione scenica originale, capace di restituire alla città le proprie voci. 

“Dopo diciotto anni – afferma la direttrice Amelia Bucalo Triglia – il Teatro del Fuoco continua a evolversi, entrando sempre più nel vissuto dei cittadini. Il fuoco è l’anima delle persone e i nostri artisti la raccolgono e la trasformano in racconto scenico, dando voce alla città”. 

Laboratori, incontri e uno spettacolo finale

Il progetto prevede diversi momenti di partecipazione, dalla ricerca sul territorio ai laboratori dedicati alle nuove generazioni. Tra le iniziative previste ci sono il workshop di auto-etnografia condotto dal sociologo Charlie Barnao, in programma il 31 luglio alle ore 17 nella Sala Dughet di Palazzo Branciforte, i laboratori teatrali per bambini, i workshop di mimo e teatro fisico con artisti internazionali e il percorso “Teatro del Fuoco Kids”. 

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Il momento conclusivo sarà sabato 24 ottobre 2026 alle ore 18.30, quando nel cortile di Palazzo Branciforte andrà in scena lo spettacolo “Voci della città”: una performance realizzata dagli artisti internazionali del Teatro del Fuoco e ispirata alle storie raccolte durante il percorso.

Le attività si svilupperanno non solo a Palazzo Branciforte, ma anche nello spazio Elementi Creativi in via Tommaso Natale, in un bene confiscato alla mafia ora gestito dall’Associazione Elementi APS.

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