La cultura siciliana perde una delle sue personalità più autorevoli. È morto Ninni Panzera, avvocato e organizzatore culturale che ha dedicato gran parte della propria vita alla valorizzazione del cinema, del teatro e della musica nell’Isola. Si è spento l’11 luglio 2026, dopo un breve ricovero al Policlinico di Messina, a pochi giorni dal suo 72esimo compleanno.
La notizia della sua scomparsa ha suscitato profondo cordoglio nel mondo delle istituzioni culturali, dello spettacolo e tra i tanti professionisti che nel corso degli anni hanno collaborato con lui, riconoscendone la competenza, la discrezione e la capacità organizzativa.
Una vita dedicata alla cultura e al cinema
Laureato in Giurisprudenza all’Università di Messina negli anni Settanta, Panzera aveva intrapreso la professione di avvocato amministrativista, senza mai abbandonare la grande passione per il cinema e il teatro. Proprio questa vocazione lo portò a diventare uno dei protagonisti della vita culturale messinese, fondando insieme ad altri appassionati il circolo Milani e dando vita alla “Saletta Milani”, uno spazio che per oltre vent’anni rappresentò un punto di riferimento per generazioni di cinefili.
Negli anni Novanta, insieme al regista Francesco Calogero, ideò il Messina Film Fest, manifestazione dedicata al giovane cinema italiano che in breve tempo conquistò un ruolo di rilievo nel panorama nazionale. Anche dopo il pensionamento continuò a investire energie nella promozione culturale, rilanciando nel 2023 la rassegna con il nome di Messina Opera Film Festival (MOFF), dedicata all’incontro tra cinema e opera lirica, di cui era ideatore e direttore artistico.
Oltre 35 anni al fianco di Taormina Arte
Il nome di Ninni Panzera resta però indissolubilmente legato a Taormina Arte, istituzione della quale è stato segretario generale dal 1987 al 2021. Arrivato inizialmente come esperto di contratti nella seconda metà degli anni Ottanta, assunse progressivamente un ruolo centrale nell’organizzazione della manifestazione, accompagnandone l’evoluzione per oltre trentacinque anni.
Durante il suo lungo incarico contribuì alla crescita della rassegna, affrontando sia le stagioni di maggiore prestigio internazionale sia i momenti più complessi, lavorando al fianco di direttori artistici, registi, attori, musicisti e protagonisti dello spettacolo. La sua esperienza organizzativa e la profonda conoscenza del settore hanno rappresentato un punto di riferimento per la cultura della Sicilia orientale, lasciando un’eredità destinata a rimanere nel tempo.
Un’eredità che continuerà a vivere
Con la scomparsa di Ninni Panzera, la Sicilia perde un grande promotore della cultura nonché il maggiore esperto del cinema di Giuseppe Tornatore. Il suo lavoro ha contribuito a consolidare il prestigio di Taormina Arte e a offrire nuove opportunità al cinema italiano attraverso festival e iniziative che hanno valorizzato il territorio e i suoi talenti.




















