L’Adsp del Mare di Sicilia occidentale e l’Ordine dei Biologi della Sicilia hanno firmato un protocollo d’intesa per rafforzare la tutela dell’ambiente marino nei porti della Sicilia occidentale. L’accordo durerà quattro anni e prevede una collaborazione stabile tra il sistema portuale e il mondo della ricerca biologica.
Il lavoro comune riguarderà il monitoraggio degli ecosistemi marini e costieri, cioè il controllo periodico dello stato del mare, delle coste e delle specie che li abitano. Tra i temi dell’intesa ci sono anche la biodiversità marina, vale a dire la varietà di organismi presenti nell’ambiente marino, la sicurezza e la qualità delle filiere ittiche, cioè il percorso dei prodotti della pesca dalla cattura alla vendita, e la formazione di professionisti specializzati.
Il protocollo punta a mettere insieme le competenze scientifiche dei biologi con le attività di programmazione e sviluppo dell’Autorità portuale. In concreto, potranno essere avviati studi, campagne di monitoraggio, tavoli tecnici, progetti pilota e iniziative di informazione rivolte al territorio. Un altro punto dell’accordo è la blue economy, con iniziative che riguarderanno le attività economiche legate al mare, come porti, pesca, logistica, turismo costiero e ricerca, sviluppate tenendo conto della tutela dell’ambiente.
Tardino e Pitruzzella: “Scienza a servizio di uno dei settori strategici della Sicilia”
“Con questo protocollo – afferma Annalisa Tardino, presidente dell’AdSP del Mare di Sicilia occidentale – rafforziamo il percorso che l’Autorità di Sistema portuale ha intrapreso sul fronte della sostenibilità, affiancando alle competenze tecniche dell’Authority il contributo scientifico dell’Ordine dei Biologi della Sicilia”.
Per Tardino l’obiettivo è rendere i porti “luoghi di innovazione, ricerca e buone pratiche ambientali”, capaci di unire crescita, tutela del mare e valorizzazione delle risorse del territorio. La collaborazione, spiega, apre anche nuove opportunità per la formazione dei giovani professionisti e per la partecipazione a progetti europei.
Anche Alessandro Pitruzzella, presidente dell’Ordine dei Biologi della Sicilia, sottolineato il valore dell’intesa: “Questo protocollo segna l’avvio di una collaborazione particolarmente significativa, perché mette la scienza e le competenze dei biologi al servizio di uno dei settori più strategici per la Sicilia”.
Secondo Pitruzzella, i porti non sono solo infrastrutture economiche, ma spazi in cui ambiente, biodiversità marina, sicurezza delle filiere ittiche e sostenibilità devono essere gestiti insieme. L’Ordine, ha aggiunto, è pronto a contribuire con competenze tecnico-scientifiche per progetti, attività di monitoraggio, formazione e iniziative di sensibilizzazione.
Il protocollo si inserisce nel percorso di transizione ecologica dei porti siciliani, cioè nel processo che punta a ridurre l’impatto ambientale delle attività portuali e a rendere più sostenibili infrastrutture e servizi. La collaborazione tra AdSP e Ordine dei Biologi potrà quindi incidere sia sulla gestione ambientale sia sulla crescita di competenze professionali legate al mare.




















