Dal 27 agosto prende il via il Ragusa Foto Festival, organizzato come ogni anno nel borgo di Ragusa Ibla, in Sicilia. La rassegna internazionale, fondata da Stefania Paxhia, giunge alla sua 14esima edizione sotto la direzione artistica di una nuova curatrice, Alessandra Mauro.
Attraverso 11 diversi eventi espositivi, dislocati tra palazzi barocchi, giardini e chiese sconsacrate, la manifestazione in programma fino al 27 settembre si propone come uno spazio di confronto per esplorare la società attraverso l’obiettivo di grandi fotografi e talenti emergenti. Un progetto diffuso, che punta così a valorizzare la fotografia contemporanea come mezzo di indagine e crescita culturale, coinvolgendo il territorio del Val di Noto, inserito fin dal 2002 nell’elenco dei patrimoni Unesco.
Il tema della quattordicesima edizione
La quattordicesima edizione parte da un’intuizione semplice: per capire davvero il presente bisogna tornare a guardare i luoghi dove la vita si incontra. Davanti a un mondo che disperde coesione, la fotografia può restituire ciò che i vecchi miti garantivano alle società antiche: una narrazione comune nella diversità, in grado di orientare la vita delle comunità. I territori italiani, pur nelle loro differenze, condividono oggi sfide comuni: spopolamento, trasformazioni economiche e tecnologiche, ridefinizione delle identità locali. E in mezzo al frastuono visivo che ci circonda, la fotografia può ancora fare ciò che l’algoritmo non è in grado di compiere, generare senso, rendendo visibile quella trama invisibile di esperienze, gesti e paesaggi che unisce territori diversi.
L’edizione 2026 del Ragusa Foto Festival ruota attorno al tema degli Archetipi Mediterranei, per evidenziare l’importanza di quei riferimenti che hanno contribuito a formare la cultura contemporanea. In quest’ottica, le esposizioni in programma affrontano questioni cruciali come la crisi demografica, il cambiamento climatico e i flussi migratori, evidenziando il ruolo della Sicilia e di tutto il Sud Italia come spazio di transizione indispensabile per inquadrare correttamente le sfide del nostro mondo.
Numerose occasioni di formazione e approfondimento professionale
La rassegna offrirà numerose occasioni di formazione e approfondimento professionale per gli appassionati. Nel corso delle giornate inaugurali, il programma della rassegna prevede talk, seminari pubblici e letture portfolio in presenza di molti dei grandi esponenti della fotografia internazionale. Proprio in un’ottica di valorizzazione dei talenti emergenti, verrà assegnato il Premio Miglior Portfolio 2026, mentre al progetto vincitore della passata edizione è dedicata una delle 11 mostre del programma. Il ricco programma di appuntamenti ed esposizioni consolida il ruolo di Ragusa Foto Festival nel panorama artistico europeo, confermando il suo ruolo di spazio aperto alle riflessioni e alla sperimentazione della fotografia contemporanea



















