Vorrei fosse domenica, canta Coez in uno dei suoi brani più celebri. Ed è proprio al calare della domenica che si è chiuso il suo tour estivo prodotto da Puntoeacapo Srl, “From The Rooftop”, con la tappa al Teatro di Verdura di Palermo. La seconda, perché già la prima, il sabato precedente, era andata presto sold out, tanto che il cantautore aveva deciso di raddoppiare l’appuntamento nel capoluogo siciliano, dimostrando tutto il suo affetto per l’Isola, che lo aveva accolto anche al Teatro Antico di Taormina. “Oggi è l’ultima, ma non per questo sono meno carico. Ho conservato la mia energia e la userò tutta, senza remore”, ha affermato sul palco prima di esibirsi sulle note dei suoi successi.
Il tour “From The Rooftop” di Coez
Chi da diversi anni è fan della musica di Coez, all’anagrafe Silvano Albanese, sa probabilmente che “From The Rooftop”, che dà il nome a un suo album e al suo tour, è un format nato nel 2016 con lo scopo di affrontare le canzoni in una chiave più intima, dandogli una veste differente. È così che il cantautore ha portato sul palco le sue celebri canzoni, da Faccio un casino a Le luci della città, con arrangiamenti e sound che hanno creato un po’ di lieto stupore nel pubblico. Il merito è anche della band che lo ha accompagnato, capitanata dal polistrumentista Orang3, nome d’arte di Daniele Dezi.
Non sono mancati poi i momenti di contatto col pubblico, come durante il brano Ali sporche, quando è sceso a cantare in platea per abbracciare i presenti. Dopo quello che è probabilmente il suo più grande successo, La musica non c’è, il concerto si è chiuso con un omaggio alla musica italiana, con Coez che ha cantato la celebre Il mio canto libero di Lucio Battisti.



















