Sono già passati quattro anni da quell’8 settembre 2022 che fermò, almeno temporaneamente, il mondo intero. Erano le 12.50 quando Buckingham Palace annunciò che a causa delle gravità delle condizioni di salute della regina Elisabetta II, William, Andrea, Edoardo e Sofia sarebbero partiti alla volta della Scozia. I quattro arrivarono a Balmoral nel tardo pomeriggio, quando la regina era già morta. L’annuncio ufficiale della scomparsa arrivò poco dopo, alle 19.30 ore italiane.
Salita al trono il 6 febbraio 1952, giorno della morte del padre Giorgio VI, Elisabetta II diede inizio al regno più lungo della storia britannica, durato 70 anni e 214 giorni. In questo lungo percorso, che la portò a visitare oltre 100 paesi, fece tappa in Sicilia ben due volte: prima nel 1980 e poi nel 1992.
La prima volta a Palermo della regina Elisabetta
La prima visita della sovrana britannica sull’Isola risale all’ottobre del 1980 quando, durante un viaggio in Italia, scelse di fare una deviazione verso il capoluogo siciliano, dove nel 1925 aveva già fatto tappa la nonna, Queen Mary. Ilaria Grillini, giornalista e autrice del libro Elizabeth – The Italian Queen, a proposito di questo aneddoto ha affermato: “La Regina era un Capo di Stato consapevole del suo ruolo, ma nonostante questo visitò Palermo solo perché glielo avevano raccontato i suoi nonni, come solo una persona comune farebbe”.
Il suo arrivo a Palermo, al fianco del marito, il principe Filippo, avvenne a bordo dello yacht Britannia, parte della flotta reale. La regina fece sosta in città solo per un breve tempo, durante il quale visitò il Duomo di Monreale, il Palazzo Reale e la cappella Palatina, spostandosi a bordo di una Rolls Royce.
In quell’occasione, i due fecero anche colazione a Palazzo Gangi, dimora della principessa Gloria Vanni Calvello Mantegna dei principi di San Vincenzo, che nel 1963 aveva fatto da sfondo alle riprese de Il Gattopardo di Luchino Visconti.
La visita a Capaci in memoria delle vittime
Anni dopo, nel 1992, la regina tornò a Palermo. Questa volta, nel suo fitto programma di appuntamenti istituzionali, il capoluogo avrebbe dovuto rappresentare solo una breve sosta prima della partenza verso Malta. L’arrivo avvenne pochi giorni dopo la strage di Capaci, in cui persero la vita il magistrato Giovanni Falcone, la moglie e collega Francesca Morvillo e tre agenti della scorta.

L’autostrada, a seguito dell’esplosione, era però distrutta per un lungo tratto. Per permettere alla monarca di deporre una corona di fiori sul luogo dell’attentato, accanto a quella del presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, venne quindi realizzato appositamente un ponte di legno. Qui la regina si fermò per circa dieci minuti, in preghiera, prima di rivolgere un inchino in memoria delle vittime e ripartire verso il porto, direzione Malta.




















