La Giunta Comunale del Comune di Palermo, nella seduta di ieri, ha approvato la proposta di deliberazione n. 352, con cui riconosce l’interesse pubblico dell’intervento di riqualificazione dell’area dell’ex Gasometro Remo Sandron, sito tra il Borgo Vecchio e l’Ucciardone. Il riconoscimento apre, dunque, la strada alla stipula della convenzione per l’uso temporaneo dell’area, che sarà utilizzata per la realizzazione di un centro d’innovazione con giardino verticale, spazi di co-working ed expo, area di prototipazione, sala per la produzione di contenuti multimediali, un lounge-bar/ristorante e una piccola foresteria, oltre a un giardino aperto gratuitamente alla cittadinanza.
Il progetto
Il progetto prevede un investimento complessivo di oltre 1,6 milioni di euro interamente a carico dei soggetti proponenti, senza alcun onere per il bilancio comunale. L’intervento si inserisce pienamente nelle linee guida del Piano Urbanistico Generale “Palermo +”, che individua l’ex Gasometro tra i grandi attrattori urbani da rigenerare nell’ambito della strategia per il waterfront e la connessione tra la città e il porto.
La proposta progettuale prevede la riqualificazione dell’ex sito industriale (2.200 mq, composti dal gasometro storico e da due edifici “netto storico”) in un hub denominato M.I.C. – Mezzogiorno Innovation Center:
– Gasometro: giardino verticale esterno, co-working, area prototipazione (stampa 3D), sala
produzione contenuti multimediali, area expo/eventi ibridi con tendostruttura removibile.
– Edificio 1: cucina/area ristoro (50 coperti) + lounge bar/ristorante.
– Edificio 2: foresteria (3 camere).
– Area verde esterna: giardino pubblico gratuito, parco giochi, percorsi accessibili.
Tutti gli interventi sono reversibili, senza consumo di nuovo suolo né incremento di cubatura, con
recupero conservativo degli edifici storici.
La proposta prevede la resa di servizi in convenzione al Comune e alla cittadinanza, sintetizzabili in 5 giornate/anno di uso spazi expo per iniziative istituzionali, 2 cicli di seminari per imprese, 3 eventi stagionali gratuiti, nonché l’utilizzo del giardino pubblico gratuito e del parco giochi.
I prossimi passi
Il riconoscimento dell’interesse pubblico costituisce il presupposto per la successiva sottoscrizione della convenzione per l’uso temporaneo dell’area, della durata di cinque anni, che disciplinerà nel dettaglio modalità di utilizzo, garanzie e condizioni di ripristino finale. Gli uffici comunali competenti proseguiranno l’istruttoria tecnica e amministrativa necessaria al perfezionamento dell’iter.
“Con questo atto Palermo compie un passo importante verso la rigenerazione di uno dei siti di archeologia industriale più significativi della città – ha dichiarato il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla – restituendo alla comunità uno spazio abbandonato da decenni e trasformandolo in un presidio di innovazione, cultura e socialità. Desidero ringraziare il Consiglio comunale che, con l’apposito ordine del giorno, ha reso possibile per il Comune di Palermo una prima applicazione sperimentale della normativa sugli usi temporanei brevi: un impegno che oggi si traduce in un progetto concreto, capace di coniugare tutela della memoria industriale, sostenibilità ambientale e sviluppo economico. È un modello che ci auguriamo possa essere replicato per altri immobili dismessi della città, sempre nel rispetto del riconoscimento dell’interesse pubblico dell’iniziativa”.
Soddisfatto anche l’assessore alla Rigenerazione Urbana, Maurizio Carta: “Il Gasometro Remo Sandron torna a vivere come simbolo di una Palermo che rigenera senza consumare nuovo suolo, restituendo identità e funzione a un manufatto storico attraverso un progetto reversibile, sostenibile e aperto alla città. Il futuro Mezzogiorno Innovation Center non sarà soltanto uno spazio di co-working e innovazione, ma un vero e proprio hub di comunità, con un giardino verticale che diventerà un nuovo landmark del connesso waterfront palermitano. È un intervento coerente con la visione delle Direttive Generali del nuovo PUG di Palermo, le quali indirizzano il futuro della città verso la rigenerazione urbana, l’inclusione sociale e l’attrazione di nuovi talenti per contrastare la fuga di competenze dal Mezzogiorno. L’applicazione della modalità di usi temporanei brevi, già attivata in altre città, consente di
sperimentare nuove funzioni utili al bene comune della città, senza modifiche della attuale destinazione urbanistica dell’area, con verifica della qualità e rilevanza dei nuovi usi imprenditoriali, sociali e culturali e con reversibilità in caso di valutazione della eventuale non stabilizzazione attraverso gli adeguati atti di pianificazione di competenza consiliare.
Si tratta di uno strumento che introduce la necessaria flessibilità – sempre sottoposta alla valutazione di interesse pubblico e alla temporaneità – alla trasformazione urbana e alla riqualificazione di aree dismesse o sottoutilizzate.
La Giunta, inoltre, si è impegnata a definire una proposta di delibera consiliare per gli usi temporanei più lunghi che impegnino in maniera più cospicua le aree interessate, come discusso con la seconda Commissione, competente per argomento”.





















