Alessia Anselmo
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Giornalista sportiva dal 2013, professionista dal 2023. Ama raccontare i personaggi e le storie che stanno dietro al risultato agonistico. Laureata in lingue moderne e specializzata in giornalismo, tra le sue passioni ci sono i viaggi, la lettura e le serie tv. È incuriosita dalle nuove tecnologie e non vede l’ora di scoprire dove ci porteranno.

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L’Acchianata delle Rosalie 2026: oltre 100 artisti e una pedalata sociale per la salita a Monte Pellegrino

La quarta edizione dell’Acchianata delle Rosalie porta a Palermo il 4 settembre cento artisti e una pedalata sociale su Monte Pellegrino

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Venerdì 4 settembre 2026, Palermo tornerà a salire su Monte Pellegrino per la quarta edizione de L’Acchianata delle Rosalie, il percorso artistico e devozionale organizzato dall’associazione culturale Kleis in collaborazione con l’Amministrazione comunale. L’evento, che coinvolgerà oltre cento artisti e che prevede la novità di una pedalata sociale aperta a tutti, intende trasformare l’antico cammino dei fedeli verso il santuario di Santa Rosalia in un itinerario contemporaneo in cui si intrecciano arte e devozione.

Una Palermo artistica in cammino per Santa Rosalia

L’edizione 2026 nasce per raccontare una città che custodisce la propria storia e il proprio culto, ma che continua a reinterpretarli attraverso nuove forme espressive. Lungo la strada “vecchia” di Monte Pellegrino si alterneranno musicisti, attori, narratori, cantori e performer, ciascuno con un cameo e una “dedica d’amore” alla Santuzza.

Durante la serata verrà consegnato anche il Premio Acchianata, riconoscimento nato per valorizzare l’impegno e la dedizione degli artisti siciliani verso il patrimonio culturale e le tradizioni della città. Quest’anno il premio sarà assegnato a Lollo Franco, protagonista della scena teatrale palermitana e tra le voci del percorso dell’Acchianata delle Rosalie. “Sono lusingato e vi ringrazio molto per questo premio – ha commentato Franco – Credo di aver sempre dimostrato il mio senso di appartenenza a questa città. Voglio dedicare questo riconoscimento ai detenuti dell’Ucciardone. Il Santuario ha ospitato i ragazzi qualche tempo fa, è stata aperta la teca con Santa Rosalia e loro sono entrati dentro. Per me è stato un momento emozionante. Questo premio lo prenderò io, ma lo dedicherò a loro”.

Il sostegno delle istituzioni

Durante la conferenza stampa, anche il sindaco Roberto Lagalla ha sottolineato il messaggio di responsabilità, ascolto e vicinanza verso chi vive situazioni di fragilità che viene espresso durante l’Acchianata delle Rosalie: “Quella statua di Santa Rosalia che sta alla base della salita è il prodotto di un lavoro donato all’amministrazione comunale proprio dai detenuti del carcere”, ha ricordato. Lagalla ha definito l’omaggio artistico sul terrazzo panoramico “una novità significativa”, legata alla responsabilità di un governo che punta a ridurre le disuguaglianze sociali e culturali attraverso interventi nelle periferie “che si vedranno già dalla fine di dicembre”.

Il sindaco ha anche evidenziato i segnali di cambiamento della città, oggi più vivace e attrattiva, ricordando che “ogni anno questa città investe su se stessa da 70 a 80 milioni di avanzo di amministrazione” e che la tassa di soggiorno ha permesso di sostenere le attività culturali.

Il presidente del Consiglio comunale Giulio Tantillo ha ricordato il valore simbolico della salita: “Il 4 settembre rappresenta la dimensione più intima e spirituale del nostro legame con la Santuzza. L’Acchianata delle Rosalie è un cammino faticoso ma felice, in cui le preoccupazioni e la stanchezza dei fedeli svaniscono una volta raggiunta la cima di Monte Pellegrino. Ed è bello vedere aumentare la partecipazione anno dopo anno”.

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Per l’assessore comunale alla Cultura Antonio Rini, la forza dell’evento sta nella sua capacità di evolversi: “L’Acchianata delle Rosalie non è un evento isolato, ma completa idealmente le celebrazioni del 14 luglio. Se il Festino è una grande festa internazionale, il 4 settembre valorizza i nostri talenti e i nostri artisti, unendo la dimensione globale a quella locale. Quest’anno, inoltre, la ciclopedalata racconta anche un’amministrazione che guarda alla sostenibilità e alla mobilità pubblica, coniugando tradizione e innovazione. Ma l’aspetto più importante è l’identità culturale che questo evento richiama. Santa Rosalia è un simbolo che unisce la città: nonostante le difficoltà, Palermo riesce sempre a ripartire”.

Il percorso dell’Acchianata delle Rosalie 2026: tre stazioni artistiche e una pedalata sociale

La giornata, che sarà presentata anche quest’anno da Licia Raimondi e Monia Arizzi, si aprirà alle 18 con la “Salita di tutti”, una pedalata sociale non competitiva organizzata da Mtbears Palermo e Amici della bici. I partecipanti partiranno da piazza Vittorio Veneto e riceveranno una rosa da portare fino al santuario, insieme alla benedizione dei caschi alle falde di Monte Pellegrino da parte del rettore del Santuario, padre Nicola Fiorentino.

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Alle 19,30 si terrà il taglio del nastro con le istituzioni cittadine e la distribuzione del pizzino a Santa Rosalia, un foglietto bianco su cui ogni pellegrino potrà affidare una preghiera o un pensiero personale. Tradizione che torna quest’anno e che vedrà le richieste dei fedeli arrivare “direttamente” a Santa Rosalia. “Al santuario – ha spiegato padre Fiorentino – sarà installato un grande incensiere, un po’ come quello di Santiago de Compostela. Chi porterà il pizzino potrà metterlo lì, ‘Come il profumo d’incenso salga a te la mia preghiera’”.

Dalle 20 alle 23,30, invece, prenderanno vita le tre stazioni artistiche:

  • Stazione del Giglio alle falde, con un ampio collettivo di artisti e la direzione di Pietro Marchese.
  • Stazione delle Ginestre alla panoramica, con narratori e performer.
  • Stazione delle Rose al santuario, dove si alterneranno attori, cantori, musicisti e il Coro lirico Laudate Dominum e l’Orchestra Sinfonica Bequadro.

Per il dirigente Ufficio Teatri, Spettacoli e coordinamento eventi Gaspare Simeti l’Acchianata delle Rosalie è “uno degli appuntamenti più autentici dell’estate palermitana, che cresce anno dopo anno e non solo nel numero degli artisti ma anche nella qualità delle proposte”. La definisce “una dichiarazione d’amore che si rinnova attraverso gli artisti e la comunità”.

LAGALLA MTBEARS ACCHIANATA DELLE ROSALIE

Il racconto visivo della devozione: le proiezioni di “Rosalia 401”

Durante la serata, un momento centrale sarà dedicato alle proiezioni del progetto fotografico “Rosalia 401”, realizzato da Dissidenze Visual Lab enlla scorsa edizione. Le immagini racconteranno la salita attraverso volti, gesti, fatica e preghiera, restituendo la dimensione più intima del pellegrinaggio.

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A chiusura della manifestazione, dalle 23,30, la terrazza del Belvedere ospiterà il concerto di Mario Incudine con un quintetto di musicisti: “Sono felice di essere parte dell’Acchianata delle Rosalie: porterò la mia musica, la mia devozione e lo spettacolo Rosalia, la voce della terra e del popolo, che racconta le preghiere dei devoti e l’identità della nostra Sicilia. Eseguirò anche Et tibi passavi, un brano che scrissi da studente dopo aver visto per la prima volta il carro trionfale di Santa Rosalia”, ha concluso l’artista.

La quarta edizione dell’Acchianata delle Rosalie si inserisce nel cammino che accompagnerà Palermo verso il 2027, anno del millennio dei Normanni. Sarà l’occasione per rileggere la figura di Rosalia Normanna, la giovane eremita che appartiene alla storia profonda della città e alla sua identità più antica. Il percorso che porta a Monte Pellegrino diventerà così un ponte tra la devozione popolare e una memoria che attraversa i secoli, preparando Palermo a un anno di celebrazioni che unirà tradizione, ricerca storica e partecipazione civile.

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