A vincere la medaglia d’oro per la categoria liquori alla Spirits Selection del Concous Mondial de Bruxelles è stata Amara, azienda siciliana di Edoardo Strano. Il marchio, già precedentemente vincitore del World Liqueur Awards, si conferma un’eccellenza nel settore, stupendo i giurati appartenenti a 30 paesi diversi con il loro “oro rosso” liquido. L’amaro, prodotto tutto siciliano del territorio etneo, realizzato con amore e attenzione ad ogni piccolo dettaglio, nasce da uno degli agrumi della cultura siciliana: l’arancia rossa.
Amara, riconoscimento mondiale per i liquori
“È un vero onore ricevere un premio internazionale così importante, prova del fatto che il pieno controllo di tutta la filiera, dall’agrumeto alla bottiglia, è un fattore determinate per il successo”, ha dichiarato dopo la vittoria Edoardo Strano, fondatore e ideatore del brand nel 2014, che vede nella cura del proprio agrumeto e nell’attenta attenzione ai dettagli e al rispetto dell’ambiente, dei fattori principali del successo del suo Amaro.

Le Arance Rosse IGP, nate sotto il sole siciliano, sono l’ingrediente fondamentale della Amaro Amara. Il colore rosso, “come la lava del vulcano” dove sorge l’agrumeto, è dato dal clima mite e ne è un aspetto fondamentale, che gli dona un concentrato di profumi e sapori estremamente caratteristico. La produzione è affidata alle mani di pochi esperti, che si prendono cura di ogni singola pianta per trasformare “l’oro rosso” in un amaro “soave, equilibrato e indimenticabile”, seguendone la realizzazione fino al bicchiere.
Amara, dalle origini al successo
La storia di Amara è un simbolo di riscatto sociale ed economico. Una piccola avventura che racconta di un’intera epoca, dove un’idea è riuscita a fare la differenza per un intero territorio. “Amara è la Sicilia, terra di dei, dove la natura vulcanica dona i suoi frutti migliori”, questo è il concept. La volontà è quella di rinnovare la tradizione agricola e far conoscere nel mondo le eccellenze di cui la Sicilia è ricca.
Inoltre l’azienda risulta molto attenta alla eco-sostenibilità, evitando l’utilizzo di sostanze chimiche e risparmiando grazie al sistema di irrigazione a goccia circa il 30% d’acqua. “Non abbiamo mai fatto compromessi sulla qualità e mai ne faremo”, dichiara il fondatore dell’azienda Edoardo Strano. È così che i 120 giurati della commissione di Bruxelles, provenienti da 30 paesi diversi, hanno decretato la vittoria l’azienda siciliana, ormai ovunque riconoscibile dall’etichetta rossa e il sigillo in ceralacca del medesimo colore.



















