L’evento “Panormus: la scuola adotta la città“, che vede protagoniste le scuole palermitane, si presenta come uno dei momenti collaterali più significativi del Festino di Santa Rosalia, che si propone di unire la gioia dell’apprendimento alla tradizione festosa della città nei giorni della celebrazione della patrona.
La cerimonia di “Panormus: la scuola adotta la città” al Teatro Massimo
Durante la cerimonia di apertura, che si è tenuta nella suggestiva cornice della Sala Grande del Teatro Massimo alla presenza delle autorità (dall’assessore comunale all’Istruzione Aristide Tamajo al sovrintendente del Teatro Massimo Marco Betta; dalla dirigente del Comune Maria Anna Fiasconaro, responsabile del progetto per l’amministrazione comunale, al presidente del consiglio comunale Giulio Tantillo), è stato presentato il programma delle adozioni di siti e monumenti cittadini da parte degli studenti. Sono stati illustrati nel dettaglio i giorni, gli orari e gli itinerari dei prossimi incontri con la storia e l’arte della città.
Toccante il ricordo che in tanti tra gli intervenuti hanno voluto dedicare ad Alessandra Siragusa, che da assessore comunale di Palermo ha lanciato il progetto. Un momento di particolare rilievo è stato il simbolico rito di consegna delle chiavi della città agli studenti, segno tangibile del loro coinvolgimento attivo nella cura e nella valorizzazione del patrimonio cittadino. Particolarmente coinvolgente anche l’esibizione finale della Cantoria, formazione giovanile del Teatro Massimo diretta da Salvatore Punturo, occasione per apprezzare il talento e la passione dei giovani musicisti.
79 scuole cittadine coinvolte
La partecipazione alla manifestazione “Panormus: la scuola adotta la città” sarà ampia e inclusiva, con ben 79 scuole cittadine di ogni ordine e grado che hanno aderito al progetto, a testimonianza dell’importanza e del valore che la comunità scolastica attribuisce all’iniziativa, dimostrando un forte legame con la propria città e un impegno concreto nel suo miglioramento: un momento di educazione alla cittadinanza attiva e di promozione della cultura locale, offrendo agli studenti la possibilità di vivere un’esperienza unica di apprendimento e partecipazione ma anche di appropriazione della storia e della cultura secolare della città di Palermo.


















