Sabato 25 maggio alle 18, all’interno della Chiesa di Sant’Ignazio all’Olivella, l’artista Pietro Marino presenta un’opera scultorea che ritrae San Filippo Neri, presbitero ed educatore italiano, beatificato nel 1615 e proclamato Santo da Papa Gregorio XV nel 1622. L’artista ha raccontato ai microfoni di BE Sicily Mag come nasce il progetto e cosa c’è da sapere sull’opera.
San Filippo Neri, il racconto dell’opera dell’autore Pietro Marino
“L’opera mi è stata commissionata dai padri dell’Oratorio di San Filippo Neri, sarà ubicata all’interno della Chiesa di Sant’Ignazio all’Olivella ed entrerà a far parte della collezione permanente della chiesa barocca”, spiega Pietro Marino.
Si tratta di un vero e proprio ritratto a grandezza naturale del Santo ed è alta circa 1.85 mt: “Per realizzarla – continua l’autore – ho osservato a lungo le varie fonti iconografiche che ritraevano San Filippo in vita, ma ho avuto anche modo di studiare da vicino il calco che fu fatto del Santo post mortem. Dall’unione delle varie rappresentazioni e lo studio dettagliato del volto da anziano, ho proposto una mia interpretazione e analisi”.

In opere di questo spessore, non si guarda solo alla fisicità del soggetto ritratto, ma anche alle caratteristiche propriamente umane: “Mi sono soffermato sullo sguardo, su ciò che mi trasmetteva la figura di San Filippo. Ho voluto porre un accento sulla postura, che ha un duplice significato. Il braccio destro è teso verso l’osservatore, come ad accogliere chi lo guarda, mentre l’altra mano è al petto, come se volesse prendersi carico dell’emozione altrui, in modo umano, quasi paterno”, conclude Pietro Marino.

Il lavoro è curato nei minimi dettagli, anche dal punto di vista tecnico: l’opera è stata realizzata inizialmente in argilla, poi traslata attraverso un calco nel materiale originale, in resina con polvere di marmo.



















