Dopo essersi svelato al pubblico lo scorso luglio con la promessa di grosse novità in arrivo, il collettivo di scrittori messinesi Messina Scrive è pronto a presentare la sua prima antologia e una stagione ricca di eventi. L’inaugurazione della sede, in viale della libertà, a parco dei gerani, è in programma il prossimo 18 ottobre. Nel frattempo a parlare del progetto a BE Sicily Mag è stata l’ideatrice Eliana Camaioni.
Messina Scrive: gli obiettivi e i valori del collettivo
Eliana Camaioni racconta Messina Scrive come di un “collettivo degli scrittori messinesi che nasce dal desiderio di raccontare la terra in cui siamo nati e dalla quale spesso siamo dovuti andare via”. L’idea deriva quindi da un forte senso di appartenenza, ma anche dal desiderio di fare gruppo e dal “clima di grande fervore” respirato dalla scrittrice, già parte del comitato degli artisti cittadino. “Tra gli scrittori c’è sempre stata una bella atmosfera. Era arrivato il momento di riconoscerci un’identità collettiva“. Un sentimento che doveva essere già condiviso da molti, considerata l’accoglienza e le reazioni positive dei colleghi.
Ai primi partecipanti si sono presto aggiunti decine di scrittori, da quelli che vivono a Messina a chi ha lasciato la propria terra ma vuole ancora riconoscerla, respirarla, donargli qualcosa. A questo proposito, Eliana Camaioni cita un celebre esempio: “In questo momento una presenza molto significativa e affettuosa è quella di Ninni Bruschetta, che è nato a Messina e l’ha raccontata come scrittore. È andato via ma non è mai andato via veramente. Come lui, così anche Valeria Ancione e molti altri”.
Il gruppo si è quindi nutrito e allargato grazie alla forza delle sue radici, all’amore per Messina e alla condivisione di alcuni valori che ne guideranno il percorso. “Molti non si conoscevano ma siamo già come un gruppo di amici”, procede infatti la scrittrice. “Abbiamo delle forti condivisioni, valori e problemi comuni che ci uniscono. È un dato umano che ci tengo a sottolineare perché non sempre c’è la fortuna di lavorare con questa serenità”.
“Siamo tutti nati a Messina e – aggiunge – abbiamo tutti scritto almeno un libro con editore”. Un’altra precisazione a cui tiene molto, questa volta perché punta a sottolineare il valore della letteratura e il lavoro che sta dietro la pubblicazione di un libro: “Crediamo nell’editoria classica, non a pagamento, perché l’arte va retribuita, in quanto è anche un lavoro”.
Negli ultimi mesi, il collettivo ha definito la sua organizzazione interna, dividendosi i compiti e stabilendo dei referenti di area. Gli obiettivi sono chiari a tutti e si basano sulla volontà di creare cultura in città e formare alla scrittura: “Vogliamo contribuire al dibattito e alla produzione culturale cittadina e diventare un punto di riferimento per chi scrive attraverso laboratori, contest e corsi. Speriamo di coinvolgere spesso anche le scuole”.

La prima antologia
Il progetto che darà il via a questa nuova avventura non poteva che essere un libro. Un’antologia, per la precisione, alla quale hanno lavorato una quindicina di scrittori, seguendo un’unica, fondamentale indicazione: parlare di Messina. Hanno quindi tratto ispirazione dalla città peloritana per creare racconti inediti e poesie che la raccontassero, declinandola come più consono alla propria penna. La città è diventata quindi ambientazione e sfondo di storie d’amore e misteri, ma anche soggetto e spunto per delle metafore.
L’editore è ovviamente messinese. La scelta è ricaduta su Costantino Di Niccolò, che ha poi proposto anche di estrapolare alcune frasi dai racconti e creare un merchandising di tazze e borse da far uscire insieme al libro. “L’idea – spiega ancora Eliana Camaioni – ci è piaciuta subito, perché così le nostre parole non rimangono chiuse dentro un libro ma vanno in giro, sulle spalle e sulle scrivanie delle persone”. La prima presentazione dell’antologia sarà il 30 ottobre, a palazzo dei leoni, a Messina, ma ne seguiranno molte altre in giro per la Sicilia e oltre.
Festival degli scrittori e altri progetti in cantiere
Al di là dell’antologia, il primo grande progetto del collettivo e il più ambizioso, è quello di creare un Festival degli scrittori. “È un’idea alla quale lavoriamo da prima ancora che ci fosse la formalizzazione di Messina Scrive ed è già stato attenzionata dall’amministrazione comunale”. L’evento avrà un tema e ospiti di prestigio ancora da annunciare. L’obiettivo è farlo diventare un appuntamento annuale di rilievo. A questo si collegherà una seconda antologia, che avrà quindi lo stesso tema del festival e coinvolgerà una quindicina di scrittori.
Al festival sarà poi legato anche il primo contest di Messina Scrive, che verrà annunciato a breve e prevederà varie sezioni. Il collettivo si occuperà poi dell’organizzazione di vari concorsi, ma anche laboratori e gruppi di lettura. Questi ultimi sono aperti a tutti e saranno almeno 5, dedicati a diversi generi e con diversi obiettivi. Tutti saranno spesso connessi agli eventi in programma.
Ospite di uno dei primi eventi del collettivo, il 23 novembre, presso il Mondadori Bookstore di via Consolato del mare, sarà Franco Forte. Scrittore e direttore delle collane di edicola Giallo Mondadori, parlerà in quest’occasione del suo ultimo libro “L’alba di Cesare”. L’evento non sarà però una semplice presentazione. “Diciamo solo che metteremo in campo più settori di MessinaScrive”, anticipa Eliana Camaioni.
Un evento che promette di offrire più spunti e occasioni, così come il primo evento in calendario per Messina Scrive come organizzatore, in programma per sabato 19 ottobre. Il Mondadori Bookstore ospiterà infatti Roberto Mistretta in una doppia veste. Alle 18 presenterà il suo ultimo libro “I delitti del castello”, edito da Frilli edizioni. Prima ancora, incontrerà gli scrittori esordienti che desiderano sottoporre il proprio romanzo giallo, thriller o noir.
L’incontro è gratuito, ma i posti sono limitati. Per partecipare, è sufficiente prenotare scrivendo una email all’indirizzo messinascrive@gmail.com indicando come oggetto ‘Incontro con l’editore’, inserendo nel testo della mail le proprie generalità e i riferimenti per essere contattati, e allegando una breve sinossi della propria opera, una bio e le prime 10 pagine del manoscritto (compreso fra 60.000 e 120.000 battute).





















