È morto all’età di 78 anni David Lynch, regista e sceneggiatore statunitense autore di capolavori acclamati da pubblico e critica come Twin Peaks, Blue Velvet e Mulholland Drive. “C’è un grande vuoto nel mondo ora che non è più con noi. Ma, come diceva lui, Tieni gli occhi sulla ciambella e non sul buco” hanno scritto su Facebook i familiari del regista per annunciare la sua scomparsa. L’autore premio Oscar aveva annunciato lo scorso anno di soffrire di una grave forma di enfisema polmonare, motivo per il quale si era ritirato dalle scene. Ieri sera, giovedì 18 gennaio, la notizia ha sconvolto il mondo del web, che lo ha ricordato in tanti modi diversi. A commemorarlo anche i fan siciliani, che hanno evidenziato come più volte fosse venuto in visita nell’Isola.
La visita di David Lynch in Sicilia tra Catania e Palermo
Alcuni anni fa i fan siciliani hanno avuto anche la possibilità di incontrare il regista hollywoodiano in persona. David Lynch si è recato in Sicilia nel 2011 in occasione di una conferenza stampa, a Catania, finalizzata a divulgare nelle scuole della zona il metodo meditativo promulgato dalla Fondazione Lynch per una “Scuola senza Stress”.

Accolto dal sindaco dell’epoca, Raffaele Stancanelli, nel salone Bellini di palazzo degli Elefanti, David Lynch spiegò come la sua Fondazione fosse volta “a insegnare la meditazione trascendentale agli studenti di tutte le scuole che lo desiderino”. In tanti, tra i giovani, ne furono entusiasti. “Lo scopo dell’iniziativa, che introduce a scuola due pause di meditazione di 20 minuti, è quello di ridurre in modo semplice e naturale l’ansia, lo stress, il consumo di droghe e migliorare così l’apprendimento e i risultati scolastici, ma anche la vita di relazione”, aveva aggiunto.
Successivamente nel 2014, il regista originario del Montana era stato intervistato dal magazine I love Sicilia, dove aveva raccontato il suo primissimo incontro con la Sicilia nel lontano 2007. “Per me i siciliani sono persone piene di vita. E a Palermo ho mangiato il miglior brunch di sempre”, aveva raccontato.
Dal Montana a Hollywood: la vita di successi di David Lynch
Nato a Missoula, nel Montana, il 20 gennaio del 1946, David Keith Lynch è stato uno dei registi tra i più acclamati e influenti del suo tempo. Con il suo stile visionario, ha rivoluzionato il linguaggio del cinema e della televisione, mescolando elementi tipici dell’horror, del genere noir, del giallo e del surrealismo.
Nato come pittore, le sue opere sono esposte in musei e gallerie d’arte come il Museum of Modern Art di New York e la Pennsylvania Academy of the Fine Arts di Filadelfia. Figura poliedrica, si approccia al mondo del cinema divenendo regista, sceneggiatore e produttore, ma prestandosi molto spesso anche al ruolo di montatore, scenografo, progettista del suono e attore nei suoi stessi film.
Tra le pellicole indimenticabili di David Lynch ci sono The Elephant Man, Blue Velvet e Mulholland Drive, per le quali ricevette la nomination al Premio Oscar per la regia. Inoltre, ha ricevuto il Leone d’oro alla carriera durante la 63esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, per Inland Empire nella sezione fuori concorso. Nei primi anni Novanta fu la principale mente creativa della serie I segreti di Twin Peaks, divenuto un fenomeno culturale dall’enorme impatto mediatico. Nell’ottobre del 2019 venne premiato con l’Oscar alla carriera.






















