L’11 febbraio di ogni anno ricorre la Giornata Internazionale delle Donne e Ragazze nella Scienza, che è stata istituita dall’ONU per promuovere la piena ed equa partecipazione delle donne nelle discipline STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica). Una giornata che non solo ricorda il contributo femminile nel campo scientifico, ma che mira anche a superare le barriere che ancora limitano la loro presenza nel settore. Celebrare questo appuntamento significa quindi riconoscere il valore delle professioniste di questo campo e lavorare per un futuro in cui il talento e la passione non abbiano più differenze di genere.
Giornata Internazionale delle Donne e Ragazze nella Scienza in Sicilia
In occasione della Giornata Internazionale delle Donne e Ragazze nella Scienza, sono numerose le donne siciliane, del passato e del presente, che possono essere omaggiate per il valore del loro lavoro nel campo STEM. Eccone alcune.
Pia Nalli: una pioniera della matematica
Guardando al passato, non si può non ricordare il contributo di Pia Maria Nalli, matematica palermitana che nel 1920 è stata la prima donna in Italia a ottenere una cattedra di matematica. La sua formazione all’Università di Palermo sotto la guida di Giuseppe Bagnera ha posto le basi per una carriera accademica straordinaria nel catanese. Il suo esempio ha aperto la strada a molte altre donne.

Anna Maria Ciccone, “La Tigre di Noto”
Un’altra figura storica di grande rilievo nel campo della scienza è Anna Maria Ciccone, soprannominata “La Tigre di Noto”, dall’omonima cittadina siciliana in cui ha vissuto. Nata nel 1892, è stata una matematica e fisica e ha svolto un ruolo fondamentale durante la Seconda Guerra Mondiale, quando fu l’unica docente a rimanere in servizio all’Istituto di Fisica. Nel corso della sua carriera ha viaggiato molto. Durante la sua permanenza in Germania, approfondì la conoscenza del tedesco, che si rivelò fondamentale per i suoi lavori. Il suo coraggio e la sua determinazione l’hanno resa una figura emblematica della scienza italiana.
Giusi Micela, eccellenza italiana nell’astrofisica
Per quel che riguarda i giorni nostri, invece, tra le protagoniste siciliane della Giornata Internazionale delle Donne e Ragazze nella Scienza c’è Giusi Micela, Dirigente di ricerca dell’INAF – Osservatorio Astronomico di Palermo, che ha recentemente ricevuto il premio “Rose Day 2024” nella categoria STEM. Questo riconoscimento sottolinea il valore del suo contributo nell’astrofisica e nella ricerca spaziale, un ambito in cui le donne sono ancora sottorappresentate.

Anna Grassellino e la sua innovazione nella superconduttività
Un altro nome di spicco attuale è quello della marsalese Anna Grassellino, fisica dei materiali e ricercatrice di fama mondiale. Poco più che quarantenne, dal 2020 è direttrice del centro SQMS (Superconducting Quantum Materials and Systems) presso il Fermilab, uno dei più importanti centri di ricerca in fisica negli Stati Uniti. È stata insignita del titolo di “Donna dell’Anno” dal periodico D – la Repubblica nel 2020, un riconoscimento che premia il suo impegno nella ricerca sulla superconduttività e il suo contributo allo sviluppo di tecnologie quantistiche all’avanguardia.

Donatella Termini per l’ingegneria idraulica e la sostenibilità ambientale
E ancora, Donatella Termini è Professore Ordinario in Ingegneria Idraulica presso UNIPA e cofondatrice di Safety Environmental Engineering Srl. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui il Premio Internazionale di Miglior Ricercatore 2019 in Idrodinamica, il Premio Sapio per la Ricerca e l’Innovazione 2018 e il Karl Emil Hilgard Hydraulic Prize nel 2007. Nel 2010 ha vinto il Premio GII-IDRA per il miglior poster in Costruzioni Idrauliche. La docente è dell’idea che la parità di genere debba essere perseguita sin da tenera età e che al posto del ferro da stiro sarebbe bello regalare alle bambine il piccolo chimico.

Le storie di queste scienziate dimostrano il valore e l’impatto delle donne nella ricerca scientifica. Tuttavia, nonostante i progressi, il divario di genere nelle discipline STEM è ancora una realtà. È fondamentale promuovere politiche educative e culturali che incentivino la partecipazione delle donne in questi settori, affinché le future generazioni possano contare su un ambiente di lavoro più equo e inclusivo.






















