Centinaia di coloratissime farfalle sono arrivate presso il Museo Regionale Accascina di Messina lo scorso 14 febbraio, portando vivacità, ma anche cultura e divertimento per bambini e adulti. La Casa delle Farfalle itinerante, patrocinata dal Comune di Messina, sta facendo infatti tappa nella città peloritana, dove resterà fino al 14 giugno, ospitando laboratori e visite guidate. È visitabile dal lunedì al sabato dalle 9 alle 18.30 e la domenica dalle 10 alle 19.
La Casa delle Farfalle al Museo Regionale Accascina di Messina tra arte e natura
La location d’eccezione offre opportunità uniche a gruppi scolastici, famiglie e semplici visitatori. Il giardino d’inverno è stato infatti allestito negli spazi antistanti al Museo Accascina. È qui che si può cogliere l’occasione per vivere una giornata immersi nella cultura, passando agevolmente dalla magia e i colori dei capolavori di artisti come Caravaggio, Rodriguez, Antonello da Messina, a quelli naturali delle farfalle.
Entrando nella struttura, si viene accolti da una musica rilassante, con guide esperte che portano i visitatori alla scoperta di uno spettacolo mozzafiato. Soprattutto la mattina, quando le farfalle volano di più, libere all’interno del giardino, arricchito di piante, fiori e piccoli stagni artificiali, spesso sfiorando anche i presenti. Nel pomeriggio, invece, tendono a riposare. Ce ne sono centinaia da ammirare, diverse tra loro per forma e colori.

La Casa delle Farfalle di Messina: gli esemplari presenti
Gli esemplari che si trovano alla Casa delle Farfalle a Messina sono tra i 250 e i 300, appartenenti a 30 specie diverse, tutte tropicali. La provenienza è di fondamentale importanza, come spiega a BE Sicily Mag il direttore scientifico Antonio Bruno. “Vengono soprattutto da Costa Rica, Sud America, Filippine e Malesia. Si scelgono queste specie perché sono quelle che più si adattano ad un ambiente chiuso”. Si tratta di esemplari insoliti e nuovi agli occhi dei visitatori italiani o più generalmente europei. “In nessuna casa delle farfalle del mondo ci sono farfalle europee, perché sono abituate ad un ambiente di prateria e al chiuso soffrirebbero”.
Al di là del divertimento e dell’educazione, è infatti prioritario il benessere di questi insetti. Un’attenzione che va al di là della tutela delle singole farfalle presenti, che supera i confini nazionali e si estende a specie intere e in via d’estinzione. “Tantissime di queste farfalle erano a rischio estinzione”, racconta ancora Antonio Bruno. “C’è una farfalla della Giamaica, la Papilio Homerus, che ancora oggi è in difficoltà. Per questo a fine anno tutte le case delle farfalle donano parte degli incassi per rimboschire un pezzo di foresta giamaicana e provare a fare aumentare la popolazione”.


Come le farfalle ci salvano dalla deforestazione
La storia delle Case delle Farfalle, inoltre, si ricollega a quella dei paesi d’origine di questi insetti. La sorte di diverse aree del mondo è cambiata in meglio proprio grazie agli esemplari. “Si tratta di paesi in cui si disboscava molto. Sin dagli anni ’80, le prime case delle farfalle sono state create lì, insegnando agli abitanti ad allevare questi insetti. Alla fine loro stessi si sono accorti che ne ricavavano più da queste pratiche che disboscando. Si sta assistendo ad un recupero ambientale incredibile”. Più farfalle vuol dire anche più alberi e flora locale, assolutamente necessaria per l’allevamento.
L’impatto che possono avere le farfalle è dunque enorme. Ne è un esempio la Costa Rica che, secondo quanto riportato dall’esperto, ha visto tornare al 100% la sua biodiversità in appena 15 anni. Questi insetti hanno infatti bisogno di habitat specifici. Non a caso sono considerate dei bioindicatori. “Ci indicano dove l’aria è pulita. Hanno enormi difficoltà se si inquina o quando aumentano le temperature e il loro habitat cambia. Lo stiamo vedendo anche in Italia, dove c’è una drastica diminuzione delle specie. È un problema grandissimo anche perché questi insetti sono fondamentali impollinatori“.

Educazione ambientale e laboratori per bambini
Lo sguardo insomma è rivolto al futuro. “Quello che mi fa sempre piacere è vedere che le nuove generazioni hanno una maggiore attenzione all’educazione ambientale”, afferma Antonio Bruno, che nella Casa delle Farfalle a Messina vede arrivare ogni giorno tantissimi bambini e ragazzi. Le scolaresche, in particolare, riempiono il giardino durante le mattinate e vengono intrattenute anche attraverso dei laboratori specifici. Vengono ad esempio invitati a cercare degli insetti mimetizzati nelle piante, prima che un esperto ne spieghi le caratteristiche. La struttura ospita anche la Mostra Insecta, con teche con insetti stecco e foglia vivi e con una ricca collezione di insetti in bacheca con spiegazioni illustrate. I più piccoli qui hanno la possibilità di indagare la natura nel dettaglio attraverso i microscopi, come scienziati.
L’iniziativa, comunque, sta avendo successo tra i visitatori di tutte le età. “Non solo le scuole, ma anche i privati sono veramente interessati. Sono veramente felice di questo – conclude il responsabile scientifico – proprio perché il nostro scopo è quello dell’educazione ambientale”.



















