“Ricordo quando con due stecche di gelato, costruivo un palco. Ci mettevo sopra figurine, ritagli di carta, piccole luci immaginate con una torcia. E su quel palco, con voce da adulto, presentavo artisti immaginari”. È a partire da questi ricordi che Francesco Panasci, il patron del gruppo editoriale Panastudio, situato nel cuore di Palermo, con una narrazione autentica e fluida, ha messo insieme le sue riflessioni nel suo primo libro dal titolo “Io sono energia”. Un’opera che attraversa i temi della crescita personale, dell’ascolto, della fiducia, del cambiamento e del valore delle idee.
La pubblicazione è stata presentata lunedì 28 aprile in un evento aperto al pubblico al Museo Archeologico Regionale “A. Salinas”. Sono intervenuti Francesco Paolo Scarpinato, assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Gaetano Basile, giornalista, scrittore, autore televisivo e teatrale e tanti altri amici dell’autore, musicisti e artisti che hanno condiviso con lui momenti di lavoro, di piacere e di amicizia. A moderare Salvo Nugnes, giornalista, scrittore, critico d’arte.

“Io sono energia” il nuovo libro di Francesco Panasci
“Io sono energia” si sviluppa come un saggio narrativo, che nelle sue 116 pagine diventa un vero e proprio viaggio tra coscienza, identità e possibilità. Un libro che mette al centro la persona e la sua storia. Una narrazione che parla al cuore, alla mente e al futuro. L’assunto dell’autore, infatti, è che “ogni persona, al di là delle origini, dell’età o del percorso, porta con sé un vissuto che merita ascolto”. L’obiettivo di Francesco Panasci è dunque quello di “riattivare la fiducia nei giovani, ma anche in noi stessi, attraverso un dialogo tra esperienze e visioni, in cui chi legge può riconoscersi e ripartire”. Non un’autocelebrazione, ma un mantra. Ogni capitolo è un invito a fermarsi, respirare, riconoscere la propria energia. Il libro, infatti, si struttura in brevi capitoli che attraversano temi profondi con parole accessibili: la dignità, la connessione, il silenzio, la trasformazione, la visione. Non si offrono formule, ma spazi aperti. Non si danno risposte, ma si accendono possibilità.
La prefazione è a due voci a cura di Francesco Paolo Scarpinato, Assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana e di Francesco Alberoni, eminente sociologo, già rettore dell’Università di Trento e della IULM di Milano, membro del CdA RAI, presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia, ed editorialista de Il Corriere della Sera e Il Giornale. “In questo museo, che è uno dei più belli d’Italia, in cui ci sono reperti e manufatti che rappresentano l’identità della Sicilia, in questo luogo che trasmette energie – ha affermato Francesco Paolo Scarpinato – presentiamo un libro che parla di energia come di un modus operandi nei confronti del prossimo. Francesco Panasci ha costruito la sua carriera dalla gavetta e dal sacrificio e ha lavorato per la Sicilia, nel solco dell’insegnamento di padre Pino Puglisi”.
La postfazione è invece firmata di Gaetano Basile, in qualità di storico della cultura popolare siciliana. “L’ho scrittadi getto per un amico che conosco da 40 anni. Nel libro ho ritrovato l’anima di Francesco Panasci, quello dei primi tempi, di via La Mantia, con tanti problemi. Questo scritto è un omaggio a suo padre, un padre che ha saputo crescerlo senza fronzoli, in una situazione economica non semplice, in un’infanzia che non è stata dorata. Io – ha scherzato – ho scritto per lui una postfazione, perché secondo Umberto Eco, la prefazione porta sfiga”.
I progetti futuri di Francesco Panasci
A detta dell’autore, “Io sono energia” “è un libro che può aprirsi al mondo, anche in altre lingue”. L’obiettivo è farlo diventare un progetto più ampio: incontri con le scuole, laboratori sul talento e sulla narrazione del sé, momenti di ascolto con le nuove generazioni e con chi crede che la cultura sia ancora un motore di rinascita. Perché secondo Francesco Panasci “l’energia è una visione, è ciò che ci muove verso il futuro.”

L’Autore
Francesco Panasci è giornalista, regista, musicista e project manager.
Ha fatto della creatività e dell’impegno civile la bussola della sua vita. Da oltre venticinque anni dà forma a progetti che intrecciano cultura, formazione, comunicazione e impegno sociale, costruendo ponti tra le persone e i territori. Con Panastudio, realtà da lui fondata, ha ideato format giornalistici multimediali e iniziative culturali che parlano di identità, bellezza, partecipazione. Dirige il quotidiano Il Moderatore, con uno sguardo critico e indipendente sul presente. Ha curato e diretto eventi come il Premio Internazionale Padre Pino Puglisi, Ierofanie Festival, Esperimental Harp Dance, percorsi dedicati ai giovani, festival artistici e progetti formativi digitali che restituiscono centralità al lavoro e alla dignità. Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana, in questo libro diventa un divulgatore a tutto tondo e si racconta per la prima volta in modo intimo e diretto. Non per insegnare, ma per restare accanto. Condividere esperienze, errori, visioni.




















