In un settore ancora troppo legato alla stagionalità, c’è chi prova a cambiare le regole del gioco. Rosa Di Stefano, presidente di Federalberghi Palermo, è una di quelle figure che non passano inosservate. Prima donna a ricoprire questo ruolo in Sicilia, unisce lo sguardo dell’imprenditrice a quello della giornalista, con una visione lucida e coraggiosa: trasformare il turismo da fenomeno estivo a motore economico strategico, capace di vivere 12 mesi l’anno. E per farlo, serve una vera rivoluzione culturale.
Una nuova visione per il turismo siciliano
Secondo Rosa Di Stefano, il turismo non è uno slogan da campagna elettorale, ma un settore industriale complesso che richiede infrastrutture, regole, governance e formazione. «Serve un’alleanza tra cultura e ospitalità – spiega – tra scuole, università, teatri e operatori turistici». E aggiunge una proposta concreta: destinare parte della tassa di soggiorno a presidi di sicurezza nei centri urbani. Una misura che, se adottata, migliorerebbe l’esperienza dei visitatori e restituirebbe fiducia anche ai lavoratori del comparto.
La sua visione punta in alto: costruire ecosistemi dell’accoglienza che mettano in rete il patrimonio materiale e immateriale della Sicilia. Un obiettivo ambizioso, ma necessario per rendere l’isola una meta internazionale stabile e attrattiva tutto l’anno.
Sei strade per scoprire la Sicilia tutto l’anno
Destagionalizzare non significa solo “prolungare l’estate”. Significa, piuttosto, offrire esperienze diverse, autentiche e sostenibili. È in questa direzione che si muove la proposta di Rosa Di Stefano, che individua sei direttrici su cui costruire un nuovo racconto della Sicilia:
- Cammini e turismo religioso: dagli itinerari devozionali dedicati a Santa Rosalia al Cammino di San Giacomo in Sicilia, la dimensione spirituale e il viaggio a piedi rispondono alla voglia di lentezza e profondità.
- Borghi e autenticità: fuori dai grandi flussi, i piccoli centri offrono accoglienza familiare, tradizioni vive, paesaggi incontaminati. Un patrimonio da valorizzare.
- Cultura tutto l’anno: festival, rassegne teatrali, mostre ed eventi animano città e province ben oltre l’estate. L’arte può essere motore di movimento e racconto del territorio.
- Gusto e filiera corta: il turismo enogastronomico conquista chi cerca identità e territorio attraverso i sapori. Dalle cantine ai mercati, ogni stagione ha i suoi protagonisti.
- Benessere e rigenerazione: la Sicilia può essere anche luogo di cura, con terme, cammini naturalistici e soggiorni di relax per chi cerca equilibrio e silenzio.
- Laboratori e artigianato: l’esperienza si fa partecipativa, nei laboratori di ceramica, nei corsi di cucina, nei tour creativi dove il viaggiatore diventa protagonista.

Oltre la stagione, oltre lo slogan
Il turismo, per Rosa Di Stefano, è molto più di un comparto economico. È un’opportunità di crescita collettiva, di valorizzazione del lavoro, di incontro tra chi arriva e chi resta. Perché ogni hotel, dice, «è un presidio culturale». E chi ci lavora è un ambasciatore della Sicilia.
In un’isola dove non mancano bellezze, ma spesso latitano i servizi, il vero salto di qualità passa da una sinergia tra pubblico e privato, tra visione politica e coraggio imprenditoriale. Ed è proprio su questo equilibrio che Rosa Di Stefano sta costruendo la sua sfida.


















