Monreale guarda al 2027 con un progetto che mette il libro e la lettura al centro della vita culturale e sociale della città. La città normanna ha ufficializzato la propria candidatura a Capitale Italiana del Libro 2027 con il dossier dal titolo “Monreale legge il mondo”, entrando così nella competizione nazionale promossa dal Ministero della Cultura.
La candidatura è stata presentata nell’aprile 2026 e nasce anche dal percorso compiuto da Monreale come “Città che legge”, riconoscimento ottenuto per il triennio 2024-2026. Un percorso che l’amministrazione comunale intende ora trasformare in un progetto più ampio, capace di coinvolgere scuole, associazioni, realtà culturali e cittadini.
La candidatura rappresenta per l’amministrazione comunale anche un’occasione per mettere in rete le energie culturali della città. Il percorso avviato negli ultimi mesi è già accompagnato da iniziative come “Noi Piantiamo Libri” e da altre rassegne dedicate alla cultura e alla valorizzazione del territorio.
Un libro che diventa strumento di dialogo
L’idea alla base di “Monreale legge il mondo” va oltre la semplice promozione della lettura. Il libro viene infatti interpretato come uno strumento per favorire incontro, confronto e coesione sociale, mettendo in relazione culture, generazioni e identità differenti.
Il progetto è stato ideato dall’assessore alla Pubblica istruzione Patrizia Roccamatisi, con il patrocinio dell’assessorato alla Cultura, e punta a costruire una programmazione fatta di eventi, festival, incontri e presentazioni letterarie.
Particolare attenzione viene riservata alle nuove generazioni. Scuole e giovani rappresentano infatti uno dei punti centrali del progetto, nella convinzione che l’investimento sulla lettura possa produrre effetti non soltanto culturali, ma anche sociali nel lungo periodo.
Cultura e rigenerazione urbana
La candidatura guarda anche al patrimonio della città. La lettura diventa così un’occasione per riscoprire e valorizzare i luoghi storici e spirituali di Monreale, compreso il patrimonio custodito nelle sue biblioteche.
Il progetto prevede inoltre l’utilizzo di strumenti multimediali per raccontare e rendere maggiormente accessibili questi luoghi, inserendo la cultura del libro all’interno di un percorso più ampio di valorizzazione del territorio e rigenerazione urbana.
La sfida con altre 30 candidature
La strada verso il titolo di Capitale Italiana del Libro 2027 sarà però tutt’altro che semplice. Sono infatti 31 le candidature ufficiali presentate al Ministero della Cultura, con progetti provenienti da diverse aree del Paese e, in alcuni casi, sostenuti da aggregazioni di più Comuni. Nel complesso, le candidature coinvolgono 92 Comuni italiani.
Tra le realtà siciliane in corsa ci sono anche Caltagirone, candidata insieme ad altri Comuni del territorio calatino, e Avola, con il progetto “Avola 2027 – Città che legge”. Monreale dovrà dunque confrontarsi con numerose realtà che hanno costruito proposte differenti attorno al tema della lettura e della cultura.
Tra le altre candidature figurano, tra le altre, Treviso, con “Memorie correnti, pagine viventi”, Torremaggiore, con “Liberi per Natura. Coltiviamo Diritti”, e Agropoli, con “Letture dal mare, letture da amare”.






















