A Monreale si è conclusa la Festa del Santissimo Crocifisso, che quest’anno ha assunto un significato particolarmente intenso, intrecciando memoria collettiva, spiritualità e un diffuso desiderio di rinascita. In quest’occasione, il cielo sopra la città si è illuminato grazie a un drone show che ha celebrato le tre vittime della strage di Monreale del 27 aprile 2025. Un programma ricco, con tanti concerti, intrattenimento, spettacoli, ma anche celebrazioni religiose.
Il primo drone show sul Monte Caputo
Sono 150 i droni che, coordinati, hanno dato vita a una coreografia che ha illuminato il Monte Caputo tra figure sacre e simboliche. A fare da sottofondo allo spettacolo di luci, la voce della scrittrice monrealese Mariella Sapienza.
Le luci hanno anche mostrato i nomi di Andrea Miceli, Massimo Pirozzo e Salvo Turdo, i tre giovani che hanno perso la vita per mano del 19enne Salvatore Calvaruso. Lo show con il drone ha visto un racconto vero e proprio con un incipit preciso:
“Esistono luoghi in cui la terra sembra voler toccare il cielo. Un invisibile disegno fatto di pietra e oro, di legno nudo e vicoli stretti che profumano di storia. Per comprendere il battito di Monreale, non basta fermarsi allo stupore delle sue piazze; bisogna ascoltare l’eco di un progetto che ha radici lontane…”

Rocco Hunt e Nina Zilli a Monreale per il SS Crocifisso
In migliaia hanno raggiunto Monreale per prendere parte alla Festa, anche in vista del ricco programma che, tra le altre iniziative, ha visto, tra i momenti più seguiti, il concerto di Nina Zilli in piazza Guglielmo II che ha richiamato una folla numerosa, confermandosi come uno degli eventi centrali del cartellone. Grande coinvolgimento anche nella giornata di sabato, caratterizzata da sfilate di carretti siciliani, esibizioni di sbandieratori e bande musicali itineranti, oltre allo spettacolo serale delle luminarie artistiche e al concerto di Rocco Hunt.
Particolarmente intensa la domenica, con la messa solenne presieduta dall’arcivescovo e i tradizionali riti dedicati al Santissimo Crocifisso, dalla discesa a spalle del simulacro alla processione per le vie cittadine, accompagnata da gruppi folkloristici e bande. A chiudere le tre giornate, gli spettacoli di luci e i giochi pirotecnici da Monte Caputo.
“È una festa davvero riuscita – ha dichiarato il sindaco Alberto Arcidiacono – anche perché siamo riusciti a ricordare Andrea, Massimo e Salvo e, soprattutto, a registrare una partecipazione importante della comunità. Monreale ha dimostrato di voler ripartire, ritrovando quella normalità che sembrava lontana. È stato un connubio di emozioni che ha restituito gioia e speranza”. Una visione condivisa anche dal presidente del Consiglio comunale e deputato regionale Marco Intravaia, che ha sottolineato il valore simbolico della manifestazione: “Una festa dedicata alla memoria ma anche alla speranza, alla fede e alla gioia che ogni monrealese porta nel cuore. Non si tratta di un evento isolato: questo è l’inizio di un percorso che durerà un anno”.
Soddisfazione anche da parte dell’assessore allo Spettacolo Salvo Giangreco: “C’era timore dopo un anno difficile, ma la città ha dato un segnale forte di ripresa. Gli eventi hanno riacceso il sorriso e la partecipazione. Ogni manifestazione è stata pensata nel ricordo dei nostri tre angeli, ma anche come messaggio di vita e di futuro, soprattutto per i giovani”.





















