Siracusa avrà diverse nuove facoltà universitarie, grazie all’ok dell’ANVUR, ovvero l’Agenzia di valutazione del sistema universitario. I corsi approvati sono cinque: Giurisprudenza, Scienze Politiche, Servizi Giuridici, Consulenza del lavoro e Amministrazione e Servizi. Si tratta di un importante passo in avanti per i cittadini e le famiglie di Siracusa, che potranno evitare l’emigrazione interna alla Sicilia di diversi giovani tra i 18 e i 25 anni per motivi di studio.
Nuovi percorsi di studi
Non si tratta delle prime facoltà universitarie per la città di Siracusa, che in virtù di alcuni accordi con l’Università di Catania ospita già la facoltà in Architettura e Patrimonio Culturale. L’offerta per i cittadini, però, adesso si amplia, con l’inserimento di cinque corsi, questa volta in collaborazione con l’Università di Messina. Le iscrizioni iniziano già da quest’anno, con corsi che partiranno a ottobre e si terranno in Via Agati.
Soddisfazione del sindaco Francesco Italia, che ha confermato la sua volontà di aiutare gli studenti siracusani tramite questo nuovo accordo. Questo permetterà ai ragazzi delle zone limitrofe una maggiore offerta formativa, un importante passo in avanti nel diritto allo studio e sicuramente un passo in avanti per le tasche di diverse famiglie, spesso costrette a sostenere delle spese esorbitanti per mantenere i figli in università che richiedono il pagamento in un affitto.
Noto e Siracusa: le due realtà universitarie
Il territorio di Siracusa vede dunque ampliare i propri corsi di laurea, con il capoluogo di provincia che offre ben sei corsi, che unite alla cittadina di Noto, vede ben 11 facoltà disponibili sul territorio. Noto, infatti, dispone di ben cinque corsi universitari:
- Beni Archeologici: Territorio, Insediamenti, Cultura Materiale
- Scienze della Formazione e della Comunicazione
- Scienze e Tecniche Psicologiche
- Scienze Gastronomiche
- Laurea magistrale in Psicologia e Neuroscienze Cognitive
Anche queste facoltà sono tenute in collaborazione con l’Università di Messina, che quindi investe per l’ennesima volta sul territorio siracusano, che sta pian piano vedendo la rinascita dello studio e della ricerca universitaria.





















