Mariachiara Accardi
Mariachiara Accardi
Studentessa presso l’Università degli studi di Palermo. Curiosa, amante della scrittura e delle idee che smuovono. Mi appassionano l’attualità, la politica e l’arte, mondi diversi che intreccio con entusiasmo e spirito critico. Credo non si debba mai smettere di imparare, osservare e cercare.

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“L’Onore dei Pupi”: gli eroi antimafia diventano protagonisti di una serie animata

Andrea Lombardo racconta il progetto firmato Panormos Officina Artistica: un racconto tra teatro dei pupi e animazione per educare le nuove generazioni alla legalità. I protagonisti sono gli eroi dell'antimafia: da Giovanni Falcone a Padre Pino Puglisi

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Quelli che comunemente definiamo “eroi” del nostro tempo, per aver speso la propria vita lottando contro la mafia – espressione del cancro della società – diventano i protagonisti della nuova serie animata L’Onore dei Pupi, firmata da Panormos Officina Artistica, Centro Polivalente di Formazione e Produzione Artistica per le Arti dello Spettacolo. Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Peppino Impastato, Rosario Livatino e Padre Pino Puglisi prendono vita in questa produzione che utilizza l’antico linguaggio del Teatro dei Pupi come potente mezzo narrativo per rinsaldare la memoria di chi ha fatto della giustizia il senso della propria esistenza. Gli episodi della serie saranno proiettati durante gli incontri della settima edizione del Sicilia Film Fest, a Terrasini dal 13 al 21 agosto.

Il nuovo progetto firmato Panormos Officina Artistica

L’Onore dei Pupi lancia un messaggio chiaro, che attraverso un linguaggio innovativo parla direttamente agli occhi e al cuore delle nuove generazioni: il coraggio di dire no alle ingiustizie non deve smettere di ardere, come ha fatto chi, prima di noi, ha distrutto il muro dell’omertà. La regia dell’opera è affidata ad Andrea Lombardo, che ha realizzato la serie presso la sede del centro Panormos. A prestare la voce ai personaggi sono stati gli allievi dello stesso centro, che da anni lavora per la formazione di giovani talenti tra recitazione e doppiaggio — principali attività del centro — coinvolti anche nella realizzazione delle musiche e della grafica. La volontà, infatti, è stata quella di dare spazio al talento degli allievi come momento per mettere in pratica ciò che è stato appreso durante la formazione.

“È stato un lavoro di squadra che ci ha permesso di incentivare i giovani a conoscere meglio determinate tematiche, perché per quanto i ragazzi studino, c’è il rischio che col passare del tempo queste vicende, che si allontanano a livello temporale dall’esperienza diretta, vengano viste come se fosse una cosa ormai del tutto risolta, anche se sappiamo bene che purtroppo non è così”, ha raccontato a BE Sicily Mag Andrea Lombardo.

I dettagli sull’opera

La dimensione figurativa è dominante e si riflette già nel titolo. L’Onore dei Pupi richiama da un lato l’antica arte del teatro, dall’altro il termine “pupo” che, nel contesto mafioso, assume un significato dispregiativo per indicare una marionetta del sistema. Anche il concetto di “onore” si presta a una doppia lettura: quella distorta, legata al codice mafioso, e quella nobile, associata al riscatto morale di chi ha scelto il lato della legalità. Tra le tante alternative proposte da Angelo Sicilia, la scelta è ricaduta su questo ciclo di storie che raccontano dell’antimafia, con una tematica che sottolinea il forte legame con il territorio. Una storia resa quindi inedita per il cinema, trasformata in un’animazione antologica in cui il team ha avuto un controllo su ogni fotogramma. In modo evocativo e simbolico, la serie guida lo spettatore, tra teatro e animazione, verso una riflessione profonda e conclusiva.

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“Dietro il progetto c’è il non voler mai fare dimenticare — anche se è molto difficile dimenticare — queste vicende, in un modo nuovo, più fruibile e innovativo rispetto ai soliti prodotti cinematografici. Attraverso i pupi, con il fatto che si disumanizza da un punto di vista fisico una persona, si può meglio immaginare chi ha diffuso i valori della legalità”, ha detto il regista.

Il legame con la tradizione del Teatro dei Pupi

La realizzazione della serie è stata possibile grazie all’impegno di Panormos Officina Artistica, che promuove un’idea di arte come strumento di impegno sociale, con il sostegno prezioso del Teatro dei Pupi di Angelo Sicilia, che ha messo a disposizione materiali e memoria di un teatro capace di scuotere le coscienze. Di grande rilievo è la partecipazione al Sicilia Film Fest, organizzato dalla società cinematografica Altre Storie, in collaborazione con la Regione Siciliana, il Comune di Terrasini e con la direzione artistica di Vincenzo Sacco. Il festival, dal respiro internazionale, ha per titolo La vita (non) è un gioco e accende i riflettori su chi ha scelto di assumersi la responsabilità civile, anche a costo della propria vita.

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I pupi siciliani

Il premio “Faro d’oro del domani”

La serie, fusione tra il Teatro dei Pupi e il linguaggio visivo del cinema contemporaneo, è stata prodotta appositamente per il festival e concorre al premio “Faro d’oro del domani”, dedicato ai cortometraggi che valorizzano alcune realtà del territorio a livello sociale. Le proiezioni si terranno ogni sera, a partire dalle 21, presso il Palazzo D’Aumale. Le date previste sono: mercoledì 13, lunedì 18, martedì 19 e giovedì 21 agosto. In origine, il mediometraggio era di quaranta minuti, diviso in occasione del festival in episodi dalla durata di 10-12 minuti. Ogni episodio contiene elementi unici, come l’utilizzo degli audio originali di Radio Aut, che rafforzano il valore educativo del progetto.

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